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Oristano

Oristano, "Aiuto, sono in Costa d'Avorio", ma è una truffa informatica

Don Tonino Zedda durante una celebrazione religiosa
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Don Tonino Zedda durante una celebrazione religiosa

Clonata la mail del sacerdote Don Tonino Zedda. I ladri di dati chiedevano 750 euro per il viaggio di ritorno

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ORISTANO. Era sull’altare a dire messa e non in Costa d’Avorio come suggeriva la mail inviata a centinaia di indirizzi, probabilmente 1.200. Il messaggio di posta elettronica spedito da un falso don Tonino Zedda, parroco di San Giuseppe, chiedeva aiuto a chi poteva darglielo essendosi ritrovato senza diponibilità economiche nel bel mezzo dell’Africa e dovendo ancora far fronte al pagamento del viaggio di ritorno.

La supplica elettronica del religioso, o meglio di chi ne aveva rubato l’identità informatica, non ha però convinto tutti e così sono iniziate le telefonate per chiedere chiarimenti. Dapprima l’incredulo don Tonino ha spiegato che non c’entrava alcunché con quel messaggio e con la richiesta di aiuto, ma una volta che ha capito che a ricevere l’e mail erano stati tutti i suoi contatti, ha scelto la strada più sicura della denuncia.

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