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cronaca

Oristano Est, fondo alle imprese

Dopo due anni di attesa avviate le procedure per le agevolazioni creditizie nella zona interessata


02 ottobre 2019


ORISTANO. Era una delle zavorre più pesanti per il decollo del piano di riqualificazione di Oristano Est, ma ora il Comune ha avviato le procedure per sbloccare lo stallo. Stiamo parlando del fondo di garanzia CreO: l'annuncio dello sblocco delle facilitazioni al credito è stato dato ieri durante il consiglio comunale che ha visto l'approvazione del bilancio consolidato del 2018 e non del bilancio consuntivo, come erroneamente scritto nell'articolo.

Senza queste facilitazioni il rischio era che la riqualificazione urbana si risolvesse in un semplice restauro delle facciate, una scatola vuota al cui interno difficilmente sarebbero potute sorgere attività produttive.

CreO è un fondo di garanzia, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri: in sostanza è una dotazione finanziaria che permetterà a piccole e medie imprese e liberi professionisti di accedere agli strumenti di credito privati avendo come garanzia i fondi governativi, messi a disposizione dal Comune.

«Attraverso questo strumento puntiamo a sostenere programmi d’investimento per l’avvio o lo sviluppo dell’attività di microimpresa o di lavoro autonomo localizzati nell’area di Oristano Est per migliorare e incentivare lo sviluppo del sistema imprenditoriale» spiegano il sindaco Lutzu e l'assessore al Bilancio Massimiliano Sanna. Un piccolo imprenditore che volesse aprire un’attività nell’area interessata dal programma di riqualificazione, insomma, grazie a questo fondo avrà maggiori possibilità di accedere a mutui e prestiti da parte delle banche. Il cammino è ancora lungo, il Comune ha pubblicato il bando per le manifestazioni d'interesse, non ancora quello per l'effettiva gestione.

I soggetti titolati sono banche, società di leasing e operatori di microcredito operativi nel comune.

Le manifestazioni di interesse andranno presentate entro il 30 ottobre. CreO vale 800 mila euro, e ammontano a 730 mila i fondi destinati alla parte finanziaria. Il fondo viene realizzato nel segno della continuità amministrativa tra l’amministrazione Tendas e quella Lutzu e l’idea del Comune è che metà dei fondi sia destinata al fondo di garanzia vero e proprio, mentre l'altra metà sarà utilizzata per supportare il pagamento degli interessi. I dettagli, però, dovranno essere decisi in un secondo momento con l'accordo fra il Comune e il vincitore del bando. Una particolarità di questo fondo è data dall'alta capacità di moltiplicazione: i 400 mila euro del fondo potranno garantire più di 4 milioni di euro di prestiti complessivi.

Davide Pinna

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