ula tirso
La solidarietà dopo le minacce anche dalla delegazione veneta
di Maria Antonietta Cossu
ULA TIRSO. Una delegazione di Peschiera del Garda, il Comune gemellato con Ula Tirso dal 2002, arriverà domani in paese per esprimere solidarietà al sindaco Ovidio Loi, vittima di pesanti minacce....
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ULA TIRSO. Una delegazione di Peschiera del Garda, il Comune gemellato con Ula Tirso dal 2002, arriverà domani in paese per esprimere solidarietà al sindaco Ovidio Loi, vittima di pesanti minacce. Gli amministratori veneti saranno ricevuti a metà mattina in municipio e trascorreranno in paese l’intera giornata. A portare sostegno al primo cittadino saranno il sindaco di Peschiera, Maria Orietta Giaulli, la vice Elisa Ciminelli e Umberto Chincarini, che sottoscrisse il patto di amicizia con l’allora sindaco Mario Pinna.
Un’altra delegazione della provincia di Verona è stata in paese nei giorni scorsi per partecipare all’assemblea indetta per affrontare con le istituzioni politiche la piaga degli attentati e delle intimidazioni contro gli amministratori locali. Un fenomeno dal quale nessuna regione è immune, ma che vede la Sardegna primeggiare nella casistica che fotografa la situazione a livello nazionale. Il problema investe anche il nord del Paese, seppure in proporzioni differenti, come emerge dai rapporti annuali con cui la rete nazionale degli enti locali antimafia censisce gli atti di violenza fisica, verbale, psicologica e virtuale ai danni dei rappresentanti delle istituzioni locali e dei dipendenti della pubblica amministrazione. «Fare il sindaco è una missione. Ci si occupa della propria comunità con passione e nessuno deve oltraggiare chi svolge questo ruolo», ha dichiarato durante l’incontro di sabato l’ex sindaco di Valeggio sul Mincio e attuale vicepresidente dell’Anci Veneto, Angelo Tosoni. Con lui c’erano il vicepresidente di Confedilizia Verona, Giuseppe Poggi, e Francesca Sanna, ulese trapiantata da tempo a Peschiera del Garda, dove ha ricoperto la carica di consigliere comunale.
Il sostegno ricevuto ha incoraggiato Ovidio Loi a portare a termine il mandato: «L’avrei fatto a prescindere, ma sentire l’appoggio degli amministratori e dei miei concittadini, che mi sono stati molto vicini, mi ha fatto immensamente piacere. La loro presenza è stato uno stimolo a continuare e spero lo sia anche per chi verrà dopo di noi».
Un’altra delegazione della provincia di Verona è stata in paese nei giorni scorsi per partecipare all’assemblea indetta per affrontare con le istituzioni politiche la piaga degli attentati e delle intimidazioni contro gli amministratori locali. Un fenomeno dal quale nessuna regione è immune, ma che vede la Sardegna primeggiare nella casistica che fotografa la situazione a livello nazionale. Il problema investe anche il nord del Paese, seppure in proporzioni differenti, come emerge dai rapporti annuali con cui la rete nazionale degli enti locali antimafia censisce gli atti di violenza fisica, verbale, psicologica e virtuale ai danni dei rappresentanti delle istituzioni locali e dei dipendenti della pubblica amministrazione. «Fare il sindaco è una missione. Ci si occupa della propria comunità con passione e nessuno deve oltraggiare chi svolge questo ruolo», ha dichiarato durante l’incontro di sabato l’ex sindaco di Valeggio sul Mincio e attuale vicepresidente dell’Anci Veneto, Angelo Tosoni. Con lui c’erano il vicepresidente di Confedilizia Verona, Giuseppe Poggi, e Francesca Sanna, ulese trapiantata da tempo a Peschiera del Garda, dove ha ricoperto la carica di consigliere comunale.
Il sostegno ricevuto ha incoraggiato Ovidio Loi a portare a termine il mandato: «L’avrei fatto a prescindere, ma sentire l’appoggio degli amministratori e dei miei concittadini, che mi sono stati molto vicini, mi ha fatto immensamente piacere. La loro presenza è stato uno stimolo a continuare e spero lo sia anche per chi verrà dopo di noi».
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