Il naso elettronico dice sì: «Dai rifiuti pochi odori»

Pubblicato l’esito delle analisi dell’aria a ridosso dell’impianto di Masangionis «Solo nel 6,3% dei minuti di monitoraggio si sono avuti riscontri di positività»

ARBOREA. Giusto pochi giorni fa il comitato delle borgate che si trovano attorno all’impianto di trattamento dei rifiuti di Masangionis avevano protestato sonoramente contro il Consorzio Industriale che lo gestisce. Due giorni fa il Consorzio ha risposto con i numeri. Sono quelli della campagna di rilevazione delle emissioni effettuate con tecnologia del naso elettronico che deve smascherare la presenza di elementi particolari nell’aria, quelli che i residenti delle vicine borgate di Sant’Anna, Masongiu e Is Bangius, che ricadono nel territorio comunale di Marrubiu, ritengono responsabili dei miasmi che non sembrano attenuarsi nemmeno col maltempo.

I risultati della campagna di rilevazione olfattiva sono stati illustrati dalla dottoressa Silvia Silvestri e dal suo staff della Fondazione Edmund Mach, istituto di ricerca e trasferimento tecnologico dell’università di Trento, al quale il Consorzio aveva affidato l’incarico. L’indagine ha stabilito che, su 44.483 minuti di rilevazioni nel mese di indagine tra luglio e agosto, gli eventi associati alla presenza degli odori hanno avuto una durata di 2.805 minuti, per una percentuale del 6,3% del tempo totale. Sono stati inoltre registrati eventi sconosciuti per 87 minuti, pari allo 0,2%, mentre il resto, pari a 41.591 minuti (93,5%) è derivato dall’aria ambiente. La distribuzione delle rilevazioni positive nel corso della giornata ha interessato prevalentemente le ore tra l’alba e la prima mattina, la tarda serata e la notte, con condizioni meteo associate alla calma di vento. Particolarmente interessante è stata l’analisi delle fonti di provenienza degli odori rilevati: del 6,3% di eventi positivi complessivamente rilevati, il 41% è risultato proveniente dal biogas dell’impianto, il 29% dal fronte della discarica, il 24% dai cumuli di compost, il 5% dalle vasche di raccolta del percolato, e l’1% dai biofiltri. Numeri che serviranno al Consorzio industriale per trovare nuovi accorgimenti e limitare la diffusione degli odori.

Oltre ai responsabili del Consorzio, in testa il presidente Massimiliano Daga e il direttore Marcello Siddu col dirigente dell’area impianti del Salvatore Daga e la direttrice dell’impianto Giuliana Fadda, hanno partecipato all’incontro la sindaca di Arborea Manuela Pintus accompagnata dal consulente Nello Corrao, l’assessore comunale di Marrubiu Antonio Urracci, il dirigente del settore Ambiente della Provincia, Luciano Casu con il tecnico Stefano Pes, i tecnici dell’Arpas e due rappresentanti del comitato per la qualità della vita delle borgate di Sant’Anna, Masongiu e Is Bangius.

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