Appuntamento all’Hospitalis
Il Mediterraneo e le sue civiltà
ORISTANO. L’Istituto storico arborense, la Deputazione di storia patria per la Sardegna, l’assessorato comunale alla Cultura e quello regionale alla Pubblica istruzione e ai beni culturali,...
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ORISTANO. L’Istituto storico arborense, la Deputazione di storia patria per la Sardegna, l’assessorato comunale alla Cultura e quello regionale alla Pubblica istruzione e ai beni culturali, presentano gli atti del Convegno internazionale di studio dell’Associazione italiana dei paleografi e diplomatisti “Civiltà del Mediterraneo: interazioni grafiche e culturali attraverso libri, documenti, epigrafi”, a cura di Luisa D’Arienzo e Santo Lucà. Il volume sarà presentato venerdì alle 18, all’auditorium dell’Hospitalis sancti Antoni.
I numerosi e autorevoli studi spaziano dal mondo fenicio a quello medioevale, da Ercolano alla Sardegna.
La scelta di presentare il libro a Oristano si deve al prestigio dell’antica capitale giudicale, Aristanis, nella storia della cultura e della scrittura. Dopo i saluti istituzionali la parola andrà agli studiosi a cominciare dal direttore dell’Istar Maurizio Casu, della presidente di Deputazione di Storia Patria per la Sardegna Luisa D’Arienzo. Quindi gli interventi di Mirella Ferrari dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, di Cesarino Ruini dell’Alma Mater Studiorum, Università di Bologna. Coordina i lavori Giampaolo Mele, direttore scientifico dell’Istar.
I numerosi e autorevoli studi spaziano dal mondo fenicio a quello medioevale, da Ercolano alla Sardegna.
La scelta di presentare il libro a Oristano si deve al prestigio dell’antica capitale giudicale, Aristanis, nella storia della cultura e della scrittura. Dopo i saluti istituzionali la parola andrà agli studiosi a cominciare dal direttore dell’Istar Maurizio Casu, della presidente di Deputazione di Storia Patria per la Sardegna Luisa D’Arienzo. Quindi gli interventi di Mirella Ferrari dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, di Cesarino Ruini dell’Alma Mater Studiorum, Università di Bologna. Coordina i lavori Giampaolo Mele, direttore scientifico dell’Istar.
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