Ghilarza e Bosa, guerra tra medici e Assl

Tredici professionisti comandati da Oristano nei due nosocomi periferici inviano una diffida legale

ORISTANO. Il confusione sotto il cielo della sanità oristanese è grande, ma la situazione non è per nulla eccellente. E ora, dopo le polemiche, le accuse, gli interventi della politica, la palla potrebbe passare alla magistratura, in questo caso quella civile, con il giudice del lavoro. Domani infatti scadono i sette giorni entro i quali la Assl di Oristano, ma probabilmente risponderà il dipartimento risorse umane della Ats Sardegna, dovrà replicare alla diffida urgente che l’avvocato Giacomo Doglio, a nome di 13 medici in servizio nel reparto di medicina interna del San Martino ha inviato alla direzione aziendale lo scorso 23 dicembre per contestare gli ordini di servizio con i quali la stessa Assl inviava i medici da Oristano all’ospedale di Ghilarza e Bosa, «dapprima attraverso ordini di servizio – si legge nella lettera – e quindi da luglio in regime di mobilità d’urgenza violando contratti e regolamenti aziendali». La Ats deve rispondere entro domani, mentre la richiesta del legale, a nome dei medici che hanno avviato in solitaria questa vertenza, è la sospensione di tutte le disposizioni assunte in violazione delle norme e delle leggi e la revoca di tutti gli atti adottati. Il lergaler si fa forte di due argomenti: l’ordinarietà ormai del trasferimento a tempo dei medici, ormai da marzo, e l’incompatibilità di alcune specializzaizoni con le figure richieste a Bosa e a Ghilarza.

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