Progetto sbagliato, professionisti condannati
Dovranno risarcire al Comune la parcella ricevuta per i lavori del mercato di via Mazzini
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ORISTANO. Nel progetto non avevano previsto la presenza di una falda d’acqua sotterranea. Ora, gli architetti che nel 2011 si erano aggiudicati la progettazione dei lavori di ristrutturazione del mercato di via Mazzini, dovranno risarcire il Comune. Lo ha stabilito la sentenza di primo grado emessa il 28 dicembre dai giudici del Tribunale di Oristano che hanno dato ragione al Comune. Il raggruppamento temporaneo di professionisti, composto dagli architetti Dessì e Corradetti aveva ricevuto dell’amministrazione comunale l’incarico di progettare i lavori di ristrutturazione del mercato civico.
Il Comune aveva successivamente revocato l’incarico ai professionisti a seguito dell’errore progettuale che aveva determinato la sospensione dei lavori. Venne infatti accertato che la falda acquifera, che i progettisti avevano calcolato essere a 8 metri, in realtà si trovava a meno di due metri dalla superficie su cui dovevano essere gettate le fondamenta del mercato, rendendone di fatto impossibile la realizzazione. Il raggruppamento di professionisti aveva ritenuto illegittima la risoluzione in danno operata dall’amministrazione (nell’ambito della gara per la ristrutturazione del mercato, con una determinazione, che ovviamente comportava la sospensione del pagamento degli onorari e nel 2012 aveva intentato causa contro il Comune. Il Tribunale di Oristano ha rigettato le richieste del raggruppamento e l’ha condannato a risarcire il danno a sua volta causato al Comune di Oristano per aver dovuto commissionare una nuova relazione idrogeologica ad un’altra ditta e per essere stato costretto a risolvere il contratto con l’impresa esecutrice dei lavori. L’importo complessivo del risarcimento è pari a circa 76.000 euro oltre interessi dalla data di pubblicazione della sentenza all’effettivo pagamento.
Il Comune aveva successivamente revocato l’incarico ai professionisti a seguito dell’errore progettuale che aveva determinato la sospensione dei lavori. Venne infatti accertato che la falda acquifera, che i progettisti avevano calcolato essere a 8 metri, in realtà si trovava a meno di due metri dalla superficie su cui dovevano essere gettate le fondamenta del mercato, rendendone di fatto impossibile la realizzazione. Il raggruppamento di professionisti aveva ritenuto illegittima la risoluzione in danno operata dall’amministrazione (nell’ambito della gara per la ristrutturazione del mercato, con una determinazione, che ovviamente comportava la sospensione del pagamento degli onorari e nel 2012 aveva intentato causa contro il Comune. Il Tribunale di Oristano ha rigettato le richieste del raggruppamento e l’ha condannato a risarcire il danno a sua volta causato al Comune di Oristano per aver dovuto commissionare una nuova relazione idrogeologica ad un’altra ditta e per essere stato costretto a risolvere il contratto con l’impresa esecutrice dei lavori. L’importo complessivo del risarcimento è pari a circa 76.000 euro oltre interessi dalla data di pubblicazione della sentenza all’effettivo pagamento.
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