all’ospedale san martino
Camere di sicurezza per detenuti, le chiede la polizia penitenziaria
ORISTANO. Venti di protesta di fronte all’Assl, ma stavolta la questione non riguarda i medici. A manifestare e a formare un presidio saranno infatti gli agenti di polizia penitenziaria che il 7...
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ORISTANO. Venti di protesta di fronte all’Assl, ma stavolta la questione non riguarda i medici. A manifestare e a formare un presidio saranno infatti gli agenti di polizia penitenziaria che il 7 gennaio manifesteranno per chiedere che all’interno dell’ospedale San Martino vengano istituite le camere di sicurezza. La richiesta non è nuova e viene ribadita ancora una volta dai sindacati Sappe, Osapp, Uilpa, Sinappe, Uspp, Cisl, Cgil e Cnpp, preoccupati ovviamente dell’incolumità degli agenti ogniqualvolta si trovano a dover fare da guardia ai detenuti in condizione di ricovero ospedaliero. Il timore per condizioni di scarsa sicurezza è esteso anche al personale sanitario, ai medici e anche agli utenti. Il piantomento dei detenuti, a tutt’oggi, avviene in condizioni assai precarie che non possono garantire un corretto svolgimento del servizio da parte degli agenti. Non sono mancati infatti casi di aggressioni da parte di detenuti o problemi di salute degli agenti che, senza la camera di sicurezza si trovano così esposti a rischi elevati.
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