Revocati i domiciliari all’ex capo degli infermieri

Inchiesta Ippocrate, il ghilarzese Giovanni Piras ora lavora a Sassari: nessun pericolo di reiterazione

ORISTANO. È finita lunedì la detenzione domiciliari di Giovanni Piras, il responsabile delle professioni infermieristiche dell’Assl di Oristano, coinvolto nell’inchiesta Ippocrate. A revocare la misura cautelare da lei stessa decisa, è stata la giudice per le indagini preliminari Annie Cecile Pinello dopo la richiesta formulata dall’avvocato difensore Luigi Satta, a cui la procura aveva dato parere favorevole. Le motivazioni della revoca sono legate in particolare al fatto che Giovanni Piras, ghilarzese di 53 anni, non sia più in servizio all’Assl oristanese. Il suo nuovo lavoro è infatti all’Assl di Sassari dove ha preso servizio nei giorni scorsi.

Va da sé che non c’è più il pericolo di reiterazione del reato né la possibilità di inquinamento delle prove. Ecco perché gli sono stati quindi revocati i domiciliari, mentre Giovanni Piras dovrà rispettare il divieto di dimora a Oristano, unica misura restrittiva che resta a suo carico da indagato. Secondo i pubblici ministeri Armando Mammone e Marco De Crescenzo, l’ex re responsabile delle professioni infermieristiche avrebbe avuto, nel presunto disegno di pilotare i concorsi e le assunzioni all’Assl oristanese, un ruolo di primo piano.

È per questo che era stato uno dei cinque indagati sottoposti a misura cautelare: gli altri erano l’ex primario di Ginecologia, Antonio Onorato Succu, l’ex primario di Rianumazione Augusto Cherchi, l’ex capo degli infermieri del reparto di Ginecologia, Salvatore Manai e la dipendente dell’agenzia interinale E-work, Agnese Canalis – i primi quattro erano tutti ai domiciliari, l’ultima aveva solo il divieto di svolgere la professione –. (e.carta)

WsStaticBoxes WsStaticBoxes