oristano
cronaca

«La periferia ostaggio dei lavori»

Il cantiere isola gli abitanti di via Baracca dal resto della città


30 gennaio 2020


ORISTANO. La tregua è finita: se è vero che l’opposizione aveva lasciato respiro, negli ultimi mesi, alla giunta Lutzu, ora le interrogazioni riprendono ad accumularsi e quelle in corso sembrano essere, a tutti gli effetti, prove tecniche di centrosinistra. L’indipendente Francesco Federico e i due consiglieri del Pd, Efisio Sanna e Maria Obinu, stavolta mettono al centro del mirino quella che definiscono «una barriera opprimente, che isola gli abitanti di una parte della città dal resto del centro abitato».

Il riferimento è alla rete da cantiere che ha messo fine all’esistenza del passaggio a livello di via Baracca. Prima o poi sarà sostituita dalla recinzione ferroviaria, perché lì – diversamente da via Ozieri – nessun sottopasso sostituirà l’attraversamento dei binari. «I cittadini e gli esercenti di via Baracca – attaccano i tre consiglieri – stanno subendo gravissimi disagi e questa vicenda è la dimostrazione tangibile di quanto sia scarsa la sensibilità di questa amministrazione per una città libera da ostacoli alla mobilità».

La decisione di chiudere il passaggio a livello rientra nel programma di messa in sicurezza di Rete ferroviaria italiana ed è stata sancita nell’accordo siglato tra il Comune e Rfi nel 2019. «Per quale motivo la giunta Lutzu ha accettato la proposta di chiusura permanente del passaggio a livello di via Baracca senza a sua volta proporre e ottenere alcun sottopasso alternativo sul posto?» si chiedono. (dav.pi.)

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