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Oristano

Beni culturali anno zero: restano senza un gestore

di Davide Pinna
Beni culturali anno zero: restano senza un gestore

L’affido temporaneo alla Fondazione scade a luglio e non c’è un sostituto Per pinacoteca, antiquarium e torri storiche il futuro rimane incerto

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ORISTANO. La Fondazione Oristano è al giro di boa e, mentre sino a pochi giorni fa tutta l’attenzione della città e dell’ente era concentrata sull’imminente Sartiglia, c’è il bisogno di fare i conti con il presente e il futuro prossimo di altri due luoghi fondamentali, ma marginali se si considera il numero di visitatori: la pinacoteca comunale Carlo Contini e l’Antiquarium arborense. La Fondazione ha ricevuto la gestione diretta di questi due spazi a luglio dell’anno scorso: un affido sperimentale che terminerà il 4 luglio 2020, fra quattro mesi.

Tracciare un primo bilancio, parziale ovviamente dato che riguarda solo la seconda metà del 2019, sulla gestione di Antiquarium, torri storiche e pinacoteca non è però facile. Fino al 2018 infatti sul sito del Comune veniva pubblicata la relazione finale stilata dalla cooperativa La Memoria Storica: l’ultima nota è quella del 2017, dunque. L’anno scorso niente, e anche quest’anno la determina con la quale vengono approvati relazione finale e rendiconto non presenta allegati. Quelli che emergevano nella relazione del 2017 erano numeri davvero bassi, 6mila visitatori all’antiquarium e 1.500 in pinacoteca, ma servivano a dar conto della necessità di un rilancio di due strutture dal potenziale alto. In vista di un dibattito sul rinnovo o meno dell’affido alla Fondazione diventa fondamentale la pubblicazione dei dati relativi al 2019.

Intanto, aumenta il finanziamento regionale destinato al Comune e poi da questo girato alla Fondazione, dato che è stato rinnovato il contratto dei lavoratori del settore dei beni culturali: ora per gli stipendi sono assegnati 286mila euro, mentre il Comune si fa carico di altri 14mila euro per le spese generali. C’è però il fatto che la pinacoteca Carlo Contini comincia il 2020 senza un curatore, dopo che Ivo Serafino Fenu ha rifiutato la proroga dell’incarico fino all’individuazione del suo successore. In programma c’è una retrospettiva dedicata a proprio a Carlo Contini per i cinquant’anni dalla sua scomparsa, preceduta dalla mostra fotografica “Sogni Meridiani” dedicata ai volti della poesia contemporanea sarda.

Nella delibera di giunta è chiarito che il Comune si avvarrà della collaborazione della Fondazione «nelle more dell’individuazione del nuovo curatore», ma ancora non si conoscono date e modalità della procedura. Ciò che è certo è che, fino all’arrivo del nuovo curatore, si navigherà più o meno a vista, dato che non è stato pubblicato un programma integrale delle attività della pinacoteca per il 2020, come invece accadeva gli anni scorsi.

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