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In processione per scongiurare il pericolo coronavirus
LACONI. Rispondere con la fede alla paura del coronavirus. È stata confermata la processione organizzata dalla parrocchia per l’11 marzo per implorare la grazia per una rapida risoluzione di questa...
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LACONI. Rispondere con la fede alla paura del coronavirus. È stata confermata la processione organizzata dalla parrocchia per l’11 marzo per implorare la grazia per una rapida risoluzione di questa emergenza sanitaria. Sono settimane difficili, di apprensione collettiva, dove si fa appello a tutte le risorse a disposizione, anche quelle spirituali. L’iniziativa parte dalla cittadina di Sant’Ignazio e da una comunità che sempre, ma in particolar modo nelle difficoltà, fa ricorso alla fede e all’intercessione del santo concittadino. E mentre le notizie viaggiano veloci in rete, cosi come i commenti poco ponderati pubblicati sui social e riferiti proprio alla processione organizzata dalla parrocchia laconese, in un periodo di smarrimento e confusione, la fede prova a essere una risposta efficace alla paura.
Coronavirus e peste manzoniana, un parallelismo frequente in questi giorni e anche tra i commenti vengono, talvolta, riportate le vicende della peste narrate da Manzoni ne I promessi sposi con riferimenti chiari alle “litanie”, alla “grande processione” e al timore per il contagio. Ai lettori attenti dell’opera di Manzoni non dovrebbe sfuggire, però, l’importanza che venne, invece, attribuita agli ecclesiastici che nell’assolvimento della propria missione allorché portarono il conforto spirituale e materiale ai più bisognosi.
Dalla letteratura alla realtà, la situazione oggi impone di mantenere alta la guardia. Per quanto riguarda la processione organizzata per la prossima settimana il parroco, padre Ivano Liguori, ha voluto chiarire: «È organizzata in ambito parrocchiale e non vuole richiamare un assembramento anomalo di persone. Dopo la messa si terrà una processione, quindi in luogo aperto e con la possibilità di rispettare gli spazi tra le persone; durante il rito saranno recitati i sette salmi penitenziali e saranno cantate le litanie dei santi». (iv.ful.)
Coronavirus e peste manzoniana, un parallelismo frequente in questi giorni e anche tra i commenti vengono, talvolta, riportate le vicende della peste narrate da Manzoni ne I promessi sposi con riferimenti chiari alle “litanie”, alla “grande processione” e al timore per il contagio. Ai lettori attenti dell’opera di Manzoni non dovrebbe sfuggire, però, l’importanza che venne, invece, attribuita agli ecclesiastici che nell’assolvimento della propria missione allorché portarono il conforto spirituale e materiale ai più bisognosi.
Dalla letteratura alla realtà, la situazione oggi impone di mantenere alta la guardia. Per quanto riguarda la processione organizzata per la prossima settimana il parroco, padre Ivano Liguori, ha voluto chiarire: «È organizzata in ambito parrocchiale e non vuole richiamare un assembramento anomalo di persone. Dopo la messa si terrà una processione, quindi in luogo aperto e con la possibilità di rispettare gli spazi tra le persone; durante il rito saranno recitati i sette salmi penitenziali e saranno cantate le litanie dei santi». (iv.ful.)
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