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Oristano

Ma a Torre Grande i baretti erano ben affollati

Ma a Torre Grande i baretti erano ben affollati

La prima domenica di restrizioni per evitare il contagio da Coronavirus non ha impedito la solita passeggiata nel lungomare della città

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ORISTANO. Sembrava una normalissima domenica di quasi primavera, quando il sole fa capolino e si cerca svago, possibilmente con vista mare. Ma nei giorni in cui il motto è “state tutti a casa”, quando anche gli uffici pubblici chiudono per evitare i contatti e si cerca di evitare gli ingressi di chi è stato nelle zone rosse, sembra paradossale che in tantissimi abbiano deciso di uscire di casa per ritrovarsi a stretto contatto con perfetti sconosciuti. È quello che è successo ieri a Torre Grande, dove pare che tutti abbiano avuto la stessa idea e si siano ritrovati a centinaia sul lungomare e nelle attività ricettive. «Quando ci siamo resi conto che l’afflusso di persone era eccessivo e si stavano creando assembramenti ci siamo sentiti in colpa e siamo tornati a casa», ha detto una ragazza. Difficile mantenere la distanza di un metro mentre si fa la fila alla cassa per un gelato o una bibita. Eppure il sindaco lo aveva ripetuto a chiare lettere. «Noi dobbiamo fare in modo che il decreto del consiglio dei ministri e l’ordinanza della Regione vengano rispettate e per fare questo i vigili urbani e la polizia sono costantemente in servizio». L’appello è al senso di responsabilità dei cittadini, perché tutti sanno come devono comportarsi già da cinque giorni. I bar e i pubblici servizi possono restare aperti, ma la raccomandazione ai titolari di pubblici esercizi da parte dell’amministrazione è quella di tenere aperte le attività solo se si riesce a garantire la distanze di sicurezza fra i clienti. E non a caso ai medici della Assl stanno consigliando i titolari di esercizi commerciali di dotarsi di mascherine funzionali e indossare guanti di lattice.(v.atzeni)

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