Le suore cucinano per i poveri pasti d’asporto
La solidarietà non si ferma, nemmeno in piena pandemia. L'esempio in città arriva dalla mensa del povero, che ormai da una ventina d'anni è il punto di riferimento per i più sfortunati. Le suore di...
1 MINUTI DI LETTURA
La solidarietà non si ferma, nemmeno in piena pandemia. L'esempio in città arriva dalla mensa del povero, che ormai da una ventina d'anni è il punto di riferimento per i più sfortunati. Le suore di San Giuseppe, che gestiscono la struttura, in questi giorni, hanno scelto di rinunciare alla collaborazione dei laici volontari che si alternavano ai fornelli e alla distribuzione dei pasti e delle provviste settimanali degli assistiti: ora sono le religiose a farsi carico di tutto il lavoro. «Purtroppo abbiamo dovuto chiudere il locale della mensa di via Carmine. Consegnamo però i pasti d'asporto», spiega suor Gabriella, responsabile e coordinatrice della mensa. «Queste persone non hanno niente e se gli venisse a mancare anche l'unico pasto caldo della giornata, sarebbe un disastro».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
