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L’allarme della sindaca: «Molti forestieri in giro»
di Ivana Fulghesu
LACONI. Sono state intensificate le attività di controllo per monitorare gli arrivi delle ultime settimane. La misura si è resa necessaria perché, nonostante l’obbligo di restare a casa, «in questi...
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LACONI. Sono state intensificate le attività di controllo per monitorare gli arrivi delle ultime settimane. La misura si è resa necessaria perché, nonostante l’obbligo di restare a casa, «in questi giorni – afferma un comunicato dell’amministrazione comunale – continuiamo a vedere persone in giro e ad avere troppe segnalazioni di persone rientrate a Laconi in questi giorni che tranquillamente si muovono in paese». Ciò preoccupa ovviamente i sindaci. «Abbiamo la responsabilità di tutelare le nostre comunità, non abbiamo informazioni ufficiali in merito agli arrivi in Sardegna e non abbiamo la possibilità di accedere ai tabulati regionali», dice la prima cittadina Paola Zaccheddu che aggiunge: «Stiamo ricevendo delle segnalazioni e sulla base di queste avviamo gli accertamenti con le forze dell’ordine».
Controlli vengono effettuati anche nelle campagne da parte degli agenti del Corpo forestale. «In campagna devono circolare solo gli operatori agricoli», ricorda la sindaca. È stato chiuso anche il parco Aymerich dove ci sarebbe tutta la possibilità di rispettare le distanze, ma la decisione è stata presa «per evitare che le persone siano comunque invogliate ad uscire e incontrarsi. Non vogliamo fare allarmismo – dice Paola Zaccheddu – però è una situazione seria che, se non si prende altrettanto seriamente mettendo in atto comportamenti responsabili, potrebbe diventare drammatica dal punto di vista sanitario».
Intanto la sindaca fa sapere che è stato predisposto un piano di intervento per l’assistenza delle persone sole e, se si dovesse ravvisare la necessità, che è stata garantita la disponibilità del gruppo volontari Sarcidano e delle aderenti al TOF. A coloro che hanno fatto rientro in Sardegna, l’amministrazione comunale, ricorda l’obbligo di osservare la permanenza domiciliare con l’isolamento fiduciario e comunicare il ritorno al proprio medico di medicina generale o al pediatra o, ancora, all’operatore del servizio di sanità pubblica territorialmente competente.
Controlli vengono effettuati anche nelle campagne da parte degli agenti del Corpo forestale. «In campagna devono circolare solo gli operatori agricoli», ricorda la sindaca. È stato chiuso anche il parco Aymerich dove ci sarebbe tutta la possibilità di rispettare le distanze, ma la decisione è stata presa «per evitare che le persone siano comunque invogliate ad uscire e incontrarsi. Non vogliamo fare allarmismo – dice Paola Zaccheddu – però è una situazione seria che, se non si prende altrettanto seriamente mettendo in atto comportamenti responsabili, potrebbe diventare drammatica dal punto di vista sanitario».
Intanto la sindaca fa sapere che è stato predisposto un piano di intervento per l’assistenza delle persone sole e, se si dovesse ravvisare la necessità, che è stata garantita la disponibilità del gruppo volontari Sarcidano e delle aderenti al TOF. A coloro che hanno fatto rientro in Sardegna, l’amministrazione comunale, ricorda l’obbligo di osservare la permanenza domiciliare con l’isolamento fiduciario e comunicare il ritorno al proprio medico di medicina generale o al pediatra o, ancora, all’operatore del servizio di sanità pubblica territorialmente competente.
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