Quei controlli della discordia
Il “confine” tra Santa Giusta e Oristano presidiato. Limitazioni per la spesa nei centri commerciali
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ORISTANO. Ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere, ma tant’è. Il confine tra Santa Giusta e il capoluogo, un’area densamente abitata e piena di esercizi commerciali che servono l’area vasta dell’oristanese, sta diventando terreno di scontro, per adesso solo verbale tra i sindaci dei due centri. Tutto nasce dalla decisione del sindaco di Oristano di applicare senza indugio quanto stabilito dal Prefetto di Oristano che in una nota ricorda come «anche gli spostamenti da un comune ad un altro, giustificati da situazioni di necessità (ad esempio lo spostamento per l'acquisto di generi alimentari), dovranno essere limitate a situazioni caratterizzate dalla necessità e urgenza che non possano essere soddisfatte nel comune di residenza». Indicazione chiara che impedisce che i residenti di Santa Giusta possano andare a fare la spesa nei market ricadenti nell’area urbana di Oristano ma più vicini al paese lagunare che al capoluogo. Anche ieri, come illustrano le foto di Francesco G.Pinna, i vigili di Oristano hanno inflessibilmente controllato chiunque transitasse sulla provinciale 56 e che nessuno oltre ai residenti di Oristano andasse nei due centri commerciali e nei megastore presenti. Una scelta che non farà piacere ai titolari degli esercizi di vendita, e che ha fatto andare su tutte le furie il sindaco di Santa Giusta. «Ho parlato con il comandante della polizia locale di Oristano, ma mi ha detto che non si può uscire fuori dal proprio comune se non per motivi indifferibili e urgenti. Ho provato a parlare col Prefetto Capo, che rimanda alla nota della Prefettura, dicendo che sta ai sindaci interpretarla, e ho cercato – dice il sindaco di Santa Giusta Antonello Figus – di mettermi in contatto con il mio collega Andrea Lutzu, ma non mi risponde – se non con un messaggio in cui si ribadisce la sua linea e chiude con un perentorio “per il resto fai quello che vuoi”. Adesso oltre ai passi ufficiali in Prefettura – conclude Figus – abbiamo dato mandato all’avvocato del Comune di aprire un dossier che sarà inviato a chi di dovere». Il Comune di Oristano ufficialmente non replica ma ricorda che gli spostamenti al di fuori delle “zone di residenza” sono da evitare. Con il probabile rafforzamento delle norme prescrittive per gli spostamenti, anche questa tenzone rischia di riacutizzarsi. E sicuramente lascerà uno strascico di polemiche, quando questa storia sarà finita. Perchè, coronavirus o meno, Santa Giusta e Oristano, al di là dei posti di blocco, rimarranno ancora confinanti e dovranno collaborare anche nei prossimi anni su molti argomenti che le vedono entrambe coinvolte. Almeno di spera.(g.cen.)
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