Denunciato per l’appuntamento galante
Le ragioni della passione non hanno evitato a un giovane oristanese l’intervento della Polizia
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ORISTANO. Nella città deserta si rincorrono le più strampalate ragioni per uscire senza motivo. Ma ormai anche la fantasia si sta esaurendo e così le scuse, una volta beccati, sono degne della commedia dell’arte. Due esempi nelle ultime ore dalla Polizia. Fermato ieri mattina in città mentre andava serafico in centro, un signore di mezza età alla domanda delle ragioni per la sua improvvida uscita di casa ha citato l’impellente necessità di andare a raccogliere foglie d’alloro: del resto chi potrebbe mai stare senza alcuni rametti della preziosa ed essenziale, nel senso di indispensabile, pianta? La motivazione presentata però non ha convinto gli agenti che dopo averlo fermato lo hanno denunciato. Sanzione e forse un briciolo di commiserazione per un giovane fermato questa volta in periferia nella notte tra giovedì e venerdì. Giulivo, il ragazzo confessava di esser di ritorno da un appuntamento più che galante con la sua fidanzata, convinto che la passione sarebbe stata più forte del codice penale. Si era illuso. Anche per lui gli inflessibili, e forse un pochino invidiosi poliziotti, hanno compilato la denuncia. Muoversi dalla propria abitazione senza giustificato motivo rimane, e lo sarà ancor di più nei prossimi giorni, un atto che avrà gravi conseguenze e non solo per la sanzione pecuniaria, che va dai 300 ai 4000 euro, ma soprattutto per le ricadute penali che comunque un domani arriveranno. Purtroppo oltre a chi esce di casa per i più disparati motivi, a meritare l’attenzione delle forze dell’ordine sono anche coloro che sono responsabili di atti violenti tra le mura domestiche. Nei giorni scorsi il Questore di Oristano Giusy Stellino ha emesso due provvedimenti amministrativi di “ammonimento” nei confronti di altrettanti uomini ritenuti a seguito di indagini responsabili di ripetute violenze in casa. E per rispondere alle esigenze delle persone più deboli la Polizia ha aggiornato una sua app per telefonini. Ideata per contrastare bullismo e spaccio di sostanze stupefacenti nelle scuole, l’app “Youpol” può essere usata anche per le violenze domestiche.
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