La solidarietà nel market, arriva la “spesa sospesa”

L’iniziativa di un commerciante per aiutare le famiglie in difficoltà: «I clienti possono comprare dei buoni e destinarli alle persone più bisognose»

ORISTANO. Buoni spesa solidali per dare una mano a chi in questo periodo, è maggiormente in difficoltà. L’idea è della catena di supermercati Vicino a te, dove a partire da oggi, si potranno acquistare buoni spesa dell’importo di 5 euro, da destinare a chi ne ha bisogno. «Funziona come la spesa sospesa, solo che invece di acquistare la merce da dare in beneficenza, saranno gli stessi destinatari a scegliere direttamente nei nostri esercizi ciò che gli serve», spiega Marco Frongia, titolare del gruppo promotore dell’iniziativa.

«Abbiamo scelto un importo basso per allargare il più possibile la platea dei partecipanti a questa iniziativa nel segno della solidarietà», aggiunge. Chi lo vorrà fare, acquisterà uno o più buoni e potrà scegliere di consegnarli direttamente a persone di propria conoscenza in stato di bisogno, oppure, lasciarli al punto vendita che avrà cura di distribuirli. La distribuzione avverrà attraverso le associazioni del volontariato già operanti nel territorio e che si adoperano per sostenere le persone in difficoltà e che hanno sottoscritto il regolamento che prevede anche la tracciabilità dei buoni.

Il loro utilizzo è riservato unicamente ai beni di primaria necessità, non solo alimentari e per bambini, dunque, ma anche prodotti per l’igiene personale e detersivi, comunque, mai per le bevande alcoliche. «La nostra è una scelta etica e doverosa – spiega ancora Marco Frongia –. Il blocco delle attività sta mettendo in enorme difficoltà tantissime persone: titolari di piccoli esercizi e artigiani, lavoratori saltuari e che mai prima di adesso, si erano trovati in condizioni tali da non essere in grado di poter fare la spesa. Molti di loro sono dunque completamente sconosciuti ai servizi sociali e difficilmente ci si rivolgeranno, per pudore. Inoltre, comprendiamo bene che molti non se la sentiranno di pagare la spesa con il buono. Anche per questo motivo l’apporto delle associazioni del volontariato, che contattino in maniera riservata le persone e si occupano di fare le consegne a domicilio, si rende indispensabile».

Marco Frongia racconta come in questi giorni particolarmente difficili, qualcuno gli abbia chiesto aiuto: «Mi chiedo quanti altri, pur avendo necessità, non si fanno avanti e anzi cercano di non far sapere all’esterno della loro situazione. Per questo ho sentito il dovere di dare il mio contributo e far sì che le persone più fragili e vulnerabili vengano aiutate a superare questa fase drammatica, con la speranza che si concluda quanto prima e nel miglior modo possibile».

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