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Oristano

«Con risparmi sul verde aiuteremo le imprese»

«Con risparmi sul verde aiuteremo le imprese»

Ghilarza, proposta del sindaco unico presente alla messa della Domenica delle Palme

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GHILARZA. In paese il Comune chiede ai residenti di farsi carico della gestione delle aree verdi pubbliche e della pulizia delle strade, e di tutto ciò che attiene al decoro urbano. I fondi eventualmente risparmiati andranno a sostenere i lavoratori e imprese locali.

L’amministrazione civica ha proposto la sottoscrizione di un patto di solidarietà chiedendo ai ghilarzesi di rinunciare a un servizio di pubblica utilità e di sostituirsi all'ente locale nella manutenzione del verde e nella pulizia degli spazi urbani sino alla fine del 2020.

Le economie prodotte in questo settore, che comporta una spesa media annua di 25mila euro, verrebbero utilizzate per contribuire a contenere i danni al locale tessuto produttivo e al terziario tramite un' iniezione di denaro che permetterebbe agli operatori in crisi di sostenere una parte dei costi vivi, spese di locazione, bollette, fermo dei mezzi.

L'appello è stato lanciato ieri dal sindaco a margine della liturgia pasquale celebrata a porte chiuse dal parroco padre Paolo Contini e trasmessa in diretta streaming.

Rivolgendosi ai “residenti di buona volontà”, Alessandro Defrassu ha proposto un patto di collaborazione. «Consisterà nel prendersi cura del proprio paese per liberare le risorse del bilancio corrispondenti e destinarle alle imprese in difficoltà».

L'iniziativa è rivolta sia ai singoli cittadini che agli operatori economici interessati dagli effetti del blocco nazionale. L'intento dichiarato è di erogare un contributo una tantum dell'importo minimo di 400 euro e variabile in misura proporzionale al numero di aziende e di residenti che aderiranno al contratto sociale adottando un angolo del paese.

«Se ci impegnassimo, ognuno per la propria parte – ha esortato Defrassu – contribuiremmo a rendere più pulito e ordinato il centro abitato per quando potremo iniziare a godercelo nuovamente, ma anche a dare un sostegno immediato a chi oggi è in stato di bisogno».

Maria Antonietta Cossu

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