Quattrocento domande per i buoni

I voucher potranno essere spesi in 33 negozi in città e frazioni

ORISTANO. Deve ancora ingranare la marcia il sistema di buoni spesa forniti dal Comune per le persone in difficoltà economiche tali da rendere difficile l’acquisto di generi alimentari e beni di necessità. A ieri erano già più di 400 le domande arrivate negli uffici di palazzo Campus Colonna, per un bacino di utenza calcolabile in più del doppio. Il numero dei beneficiari al momento si attesta sul migliaio, dato che ogni blocchetto di voucher vale per un intero nucleo famigliare. L’attivazione della procedura da parte del Comune è stata celere, appena quattro giorni per redigere il bando e approntare la macchina amministrativa, ma le numerose domande errate o incomplete hanno creato ritardi nell'istruttoria. Non è un caso che, tra gli esercizi commerciali che hanno aderito all'iniziativa, si siano registrati nella giornata di sabato pochi utilizzi del buono e in qualche caso nessuno. Domani sarà possibile tracciare un primo bilancio dell'iniziativa. L’accesso ai buoni spesa è limitato ai cittadini residenti in gravi difficoltà economiche, senza alcun reddito e sostegni. Un identikit che si riferisce alle fasce della popolazione cittadina più deboli, in difficoltà già da prima del blocco delle attività produttive derivante dal lockdown. Ai 25 esercizi che hanno aderito il servizio se ne sono aggiunti altri otto: macelleria Il Buongustaio in via Umbria, farmacia Bresciani-Achenza in via Bosa, farmacia Chessa in via Bosa, farmacia Lamas a Torregrande, parafarmacia Farma AD in via Baldino, parafarmacia Sacro Cuore in piazza Sacro Cuore, polleria Chiara in via Mazzini, e la rivendita di bombole Leoni Guido in via Sardegna. (dav.pi.)

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