La Nuova Sardegna

Oristano

SEDILO 

Aiuti ma senza violare la privacy

Buoni alimentari e spesa solidale per cento nuclei familiari

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SEDILO. Ha raggiunto quota cento il numero delle famiglie che hanno richiesto l'intervento del Comune per fronteggiare le difficoltà dettate dalla situazione contingente. Il 70 per cento dei destinatari appartengono alle categorie lavorative danneggiate dalla crisi economica in corso. Il Comune sta intervenendo con due strumenti: i buoni alimentari emessi con i 17mila euro stanziati dalla Protezione civile e la spesa solidale sostenuta dai cittadini. Al momento i beneficiari della misura varata dal governo centrale sono 65. Altre 35 famiglie ricevono i prodotti depositati nei carrelli dai clienti. Per i nuclei formati da una o due persone l'importo del buono è di 80 euro, cifra che cresce di venti euro per ogni componente in più. Rispetto alla maggioranza degli altri Comuni cambia il meccanismo di erogazione degli aiuti, che vengono erogati in forma anonima. Ai dieci esercenti convenzionati con l'ente locale vengono forniti dei codici numerici corrispondenti ai titolari dei benefici e contenenti il quantitativo e la tipologia dei prodotti da imbustare. In questo modo gli unici a conoscere i destinatari degli aiuti sono gli operatori sociali e i volontari della protezione civile, incaricati del ritiro e della distribuzione a domicilio dei beni primari. Il sistema risponde a una duplice necessità: «Tutela la privacy ed evita che si creino assembramenti davanti ai negozi», spiega il sindaco Salvatore Pes. Altro fronte caldo è quello dei dispositivi di protezione individuali. «Attendiamo sia il carico della protezione civile sia le forniture di mascherine ffp2 che il Comune ha ordinato già da tempo a due ditte specializzate. Ci sono gravi ritardi perché spesso le produzioni vengono requisite per fronteggiare le situazioni emergenziali in altre parti d'Italia, ma siamo preoccupati, non possiamo aspettare ancora». (mac)

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