ghilarza
Patto di solidarietà per le imprese decine di adesioni dai privati
GHILARZA. È boom di adesioni al patto di solidarietà lanciato dall’amministrazione locale per aiutare le imprese in debito d'ossigeno a causa della crisi economica scatenata dall’emergenza sanitaria.U...
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GHILARZA. È boom di adesioni al patto di solidarietà lanciato dall’amministrazione locale per aiutare le imprese in debito d'ossigeno a causa della crisi economica scatenata dall’emergenza sanitaria.
Una settimana fa il sindaco Alessandro Defrassu aveva rivolto un appello alle comunità di Ghilarza e Zuri perché contribuissero, con il coinvolgimento diretto in un'attività di pubblica utilità, a liberare risorse dal bilancio dell'ente a beneficio delle aziende in difficoltà. L'impegno richiesto si sarebbe tradotto in una prestazione d'opera da parte dei titolari d'impresa, di liberi cittadini, associazioni, comitati e vicinati, che sottoscrivendo l'accordo di mutuo-aiuto si sarebbero fatti carico della cura e del decoro di un angolo del paese e della frazione. La risposta dei residenti non si è fatta attendere e in pochi giorni sono arrivate 55 candidature di persone disposte a onorare il patto di collaborazione proposto dal Comune, ma altre se ne potrebbero aggiungere nelle prossime ore. Al momento sono 23 i residenti, singoli o riuniti in associazioni, che si sono fatti avanti per dare una mano, e trenta le imprese disposte a fare altrettanto. Altre due aziende hanno richiesto solo il bonus. L'elevato numero di manifestazioni d'interesse ha spinto l'amministrazione ad accelerare i tempi di erogazione dei contributi destinati alle attività ferme a causa delle restrizioni anticovid. I primi 32 bonus saranno liquidati a partire da oggi «In questa fase sarà erogata la quota minima 400 euro e se non ci saranno nuove adozioni sarà fatta una ripartizione su base proporzionale e sotto forma di incentivo tra le aziende che hanno assunto l'impegno di tenere pulita un'area pubblica», ha spiegato il sindaco Alessandro Defrassu, che ha espresso parole di apprezzamento per i cittadini. «C'è stata una bella risposta, in tanti si sono voluti impegnare per aiutare qualcun altro e questo dimostra la volontà della popolazione di impegnarsi per il paese». «La misura sta funzionando, è un primo aiuto alle imprese bloccate dall'emergenza sanitaria». ha aggiunto il vice Giovanni Corrias. (mac)
Una settimana fa il sindaco Alessandro Defrassu aveva rivolto un appello alle comunità di Ghilarza e Zuri perché contribuissero, con il coinvolgimento diretto in un'attività di pubblica utilità, a liberare risorse dal bilancio dell'ente a beneficio delle aziende in difficoltà. L'impegno richiesto si sarebbe tradotto in una prestazione d'opera da parte dei titolari d'impresa, di liberi cittadini, associazioni, comitati e vicinati, che sottoscrivendo l'accordo di mutuo-aiuto si sarebbero fatti carico della cura e del decoro di un angolo del paese e della frazione. La risposta dei residenti non si è fatta attendere e in pochi giorni sono arrivate 55 candidature di persone disposte a onorare il patto di collaborazione proposto dal Comune, ma altre se ne potrebbero aggiungere nelle prossime ore. Al momento sono 23 i residenti, singoli o riuniti in associazioni, che si sono fatti avanti per dare una mano, e trenta le imprese disposte a fare altrettanto. Altre due aziende hanno richiesto solo il bonus. L'elevato numero di manifestazioni d'interesse ha spinto l'amministrazione ad accelerare i tempi di erogazione dei contributi destinati alle attività ferme a causa delle restrizioni anticovid. I primi 32 bonus saranno liquidati a partire da oggi «In questa fase sarà erogata la quota minima 400 euro e se non ci saranno nuove adozioni sarà fatta una ripartizione su base proporzionale e sotto forma di incentivo tra le aziende che hanno assunto l'impegno di tenere pulita un'area pubblica», ha spiegato il sindaco Alessandro Defrassu, che ha espresso parole di apprezzamento per i cittadini. «C'è stata una bella risposta, in tanti si sono voluti impegnare per aiutare qualcun altro e questo dimostra la volontà della popolazione di impegnarsi per il paese». «La misura sta funzionando, è un primo aiuto alle imprese bloccate dall'emergenza sanitaria». ha aggiunto il vice Giovanni Corrias. (mac)
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