Abbasanta, consiglio in doppia veste

Alcuni consiglieri presenti in aula, altri hanno preferito collegarsi da remoto

ABBASANTA. Le proteste della minoranza sulla convocazione del consiglio comunale in presenza malgrado l'emergenza coronavirus in corso hanno sortito l'effetto desiderato: le sedute si svolgeranno con una doppia modalità prevedendo anche il collegamento in via telematica.

La decisione ha già trovato applicazione durante la seduta di ieri. Il gruppo di maggioranza ha preferito occupare fisicamente i banchi del consiglio all'interno dell'Agorà, mentre le rappresentanti dell'opposizione hanno partecipato da remoto.

«Lo prevede la normativa, in molti casi anche il lavoro è organizzato in questo modo. Per due di noi, inoltre, era indispensabile poter sfruttare questa possibilità in quanto già troppo esposte a un certo tipo di rischio per via della professione», ha ribadito la capogruppo di Noi ci siamo, Marilena Santona, che insieme alla collega Isabella Cau ha interagito tramite Skype con il resto del consiglio.

Il sindaco ha tenuto a precisare che la decisione di attivare la modalità telematica non ha nulla a che fare con le rimostranze dell'opposizione. «Non è pervenuta alcuna comunicazione ufficiale se non la giustificazione dell’assenza dopo la penultima seduta», ha puntualizzato Stefano Sanna sottolineando che «non c'è un obbligo di legge che lo imponga, ma dato che è prevista l'opzione della videoconferenza abbiamo lasciato libera scelta, a chi vuole partecipare da casa, di farlo. Siamo ancora in un periodo critico e finché dura l'emergenza si può applicare anche questo sistema».

La prima riunione consiliare in videconferenza è stata disturbata non poco da problemi audio e video, ma tra un'interferenza e l'altra il consiglio ha approvato una richiesta di sdemanializzazione e la relativa variazione del piano delle alienazioni.

Maria Antonietta Cossu

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