lutto
Addio a Michele Mureddu, storico dirigente scolastico
ORISTANO. È difficile anche salutare i propri cari che se ne vanno in questo periodo. Nei giorni scorsi molta commozione ha destato la scomparsa del dirigente scolastico Michele Mureddu, portato via...
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ORISTANO. È difficile anche salutare i propri cari che se ne vanno in questo periodo. Nei giorni scorsi molta commozione ha destato la scomparsa del dirigente scolastico Michele Mureddu, portato via da una lunga malattia dopo un aggravamento delle sue condizioni negli ultimi tempi. Isolati dal resto dei parenti e degli amici, la moglie Marisa e i figli Marzia e Mauro l’hanno ricordato con un pensiero che hanno voluto rendere pubblico nell’unico modo oggi possibile ovvero quello di rivolgersi a un mezzo di comunicazione: «Per noi eri come l’ossigeno, ma non l’ossigeno come lo pensano in molti. L’ossigeno della nostra amata chimica. Reattivo. Con alcuni elementi e diversi composti reagivi in modo violento, ma liberavi energia sotto forma di luce e calore. Eri energia. Eri pulizia, come l’acqua ossigenata. Con l’aiuto di altri elementi, me e Mauro, eri roccia. Ma eri ovunque, eri alla base della nostra vita, nostra radice, come i glucidi, i lipidi e le proteine sono la base della vita. Hai dato a me la forza per far sì che mi convertissi in acciaio, quando ero solo semplice ghisa, aggiungendo giorno dopo giorno tutti gli elementi che mi servivano. Ma il composto più importante lo formavi con tua moglie, due anime gemelle, come l’ossigeno e l’idrogeno che formano l’acqua. In quel caso vi scambiavate i ruoli. In alcuni giorni ci volevano due Michele e una Marisa, in altri, due Marisa e un Michele. L’acqua, sostanza della vita, la mia e di Mauro. Manchi per tre, lasci un vuoto grande come il buco dell’ozono, ma come per l’atmosfera, se noi ci prendiamo cura di questa assenza, come della Terra, io spero che un giorno si possa rimarginare».
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