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Oristano

GHILARZA 

I Gal alla guerra con la Regione «Non paga i nostri progetti»

GHILARZA. Il mancato confronto con la parte politica, previsto mercoledì e saltato per una concomitante riunione della giunta Solinas, ha solo rimandato la resa dei conti tra i diciassette Gal della...

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GHILARZA. Il mancato confronto con la parte politica, previsto mercoledì e saltato per una concomitante riunione della giunta Solinas, ha solo rimandato la resa dei conti tra i diciassette Gal della Sardegna e la Regione. Alla videoconferenza organizzata con l'assessore Gabriella Murgia per ragionare sul cambio di marcia nella gestione delle politiche di sviluppo territoriale ha presenziato solo lo staff tecnico dell'area Agricoltura e Riforma agropastorale. Logicamente l’apparato burocratico non poteva dare agli amministratori le risposte che da tempo reclamano in merito a una revisione di ruoli e competenze che permetta di dare risposte immediate alle comunità locali e alle imprese, né il consesso istituzionale se lo aspettava. Per questo si attende al varco la rappresentanza politica. I Gal premono perché siano coinvolti direttamente nella gestione dei fondi, demandata ad Argea. «I Gal dovrebbero essere riconosciuti come agenzie di sviluppo locale», rivendica Pietro Arca, presidente del Gal Barigadu Guilcier, Non è pensabile che gli amministratori ci mettano la faccia, si espongano con i cittadini e le imprese e per i ritardi di altri organismi perdano credibilità». Il rappresentante dell'Alto Oristanese denuncia ritardi biblici nella fase istruttoria delle domande di contributo presentate dai privati e dalle stesse amministrazioni pubbliche. «Ai Gal vengono assegnati fondi milionari ma è Argea l'organismo gestore, pagatore e di controllo delle domande, e se il suo lavoro va a rilento siamo noi a deludere le aspettative degli operatori economici. Bisogna rafforzare le competenze dei Gal», conclude Arca. Le dotazioni assegnate al Gal Barigadu Guilcier ammontano a più di quattro milioni di euro. Attualmente sono in fase istruttoria i due bandi sul turismo sostenibile. I progetti presentati sono più di venti. Altri due filoni dello sviluppo territoriale mettono al centro la filiera della lana, le botteghe artigianali e del gusto e sono attualmente al vaglio della Regione. Il Gal, infine, sta predisponendo due bandi per incentivare la cooperazione nei settori agroalimentare, della produzione e trasformazione della lana.

Maria Antonietta Cossu

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