Fase 2, Cabras: resta l’obbligo della tessera per la spesa
Confermata la possibilità di accesso ai negozi solo due volte alla settimana. Sì alle seconde case
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CABRAS. Fase 2 con in mano la cartella della spesa. I negozi potranno aprire anche la domenica, ma non cambiano le disposizioni relative al numero di ingressi nei supermarket per nucleo familiare: sono sempre due alla settimana. Il sindaco Andrea Abis dà poi l’ok alla riapertura dell’ecocentro e del cimitero. Quest’ultimo verrà monitorato dai barracelli per verificare il numero degli ingressi e l’uso dei dispositivi di protezione. Sì anche allo spostamento nelle seconde case e alle passeggiate all’aria aperta.
Da oggi è possibile godere del sole primaverile facendo due passi nelle campagne o una corsa davanti al mare del Sinis, sempre singolarmente o al massimo un adulto con i propri figli. «Mi affido al buon senso dei concittadini perché rispettino il divieto di assembramento – afferma il sindaco –. Purtroppo non si potrà socializzare come in passato quando si incontrerà qualcuno». Difficile evitare i saluti e gli abbracci fra bambini che non si vedono da mesi, ecco perché si dovrebbero privilegiare le passeggiate nelle campagne piuttosto che quelle nei luoghi solitamente più frequentati. Sono aperte anche le aree verdi, fermo restando il divieto di sostarvi a lungo o di usare i giochi.
Per le attività che potrebbero riaprire dall’11, il sindaco non nasconde la contrarietà nel vedersi attribuita la responsabilità. «La materia è da gestire sul territorio regionale – afferma –. I tamponi effettuati a livello comunale non sono sufficienti per stabilire con certezza la circolazione del virus. In ogni caso l’oscillazione dei dati potrebbe causare una seconda chiusura, deleteria per le piccole attività. (v.atzeni)
Da oggi è possibile godere del sole primaverile facendo due passi nelle campagne o una corsa davanti al mare del Sinis, sempre singolarmente o al massimo un adulto con i propri figli. «Mi affido al buon senso dei concittadini perché rispettino il divieto di assembramento – afferma il sindaco –. Purtroppo non si potrà socializzare come in passato quando si incontrerà qualcuno». Difficile evitare i saluti e gli abbracci fra bambini che non si vedono da mesi, ecco perché si dovrebbero privilegiare le passeggiate nelle campagne piuttosto che quelle nei luoghi solitamente più frequentati. Sono aperte anche le aree verdi, fermo restando il divieto di sostarvi a lungo o di usare i giochi.
Per le attività che potrebbero riaprire dall’11, il sindaco non nasconde la contrarietà nel vedersi attribuita la responsabilità. «La materia è da gestire sul territorio regionale – afferma –. I tamponi effettuati a livello comunale non sono sufficienti per stabilire con certezza la circolazione del virus. In ogni caso l’oscillazione dei dati potrebbe causare una seconda chiusura, deleteria per le piccole attività. (v.atzeni)
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