Laconi unito dice no alle pluriclassi

Sindaco e minoranza respingono sdegnati la proposta dell’ufficio scolastico 

LACONI. Scuola, riapertura in sicurezza minacciata da nuovi tagli alle classi. Una vera e propria doccia fredda per gli amministratori laconesi informati dal dirigente scolastico della possibilità, quasi certa, di attivazione di due pluriclassi alla scuola primaria di Laconi. «Venire a sapere che esiste il rischio di attivazione di due pluriclassi ci avvilisce e preoccupa – dice il sindaco Paola Zaccheddu – perché in questo momento l'impegno dell'ufficio scolastico si sarebbe dovuto concentrare piuttosto nella pianificazione di strategie per il rientro in sicurezza dei nostri bambini in aula a settembre. Si sarebbe dovuta cogliere – continua il primo cittadino – l'opportunità per puntare sulle certezze delle nostre scuole, caratterizzate da ampi spazi soprattutto all'aperto e già da piccoli numeri, condizioni ideali per il rispetto del distanziamento sociale. Invece, è in arrivo un provvedimento inaspettato perché l'anno scorso si è scongiurata la pluriclasse ed è stata concessa la classe con 8 alunni; quest'anno, di contro, con una prima di 9 alunni certamente non ci aspettavamo la pluriclasse e ancora meno due, soprattutto considerato il periodo che stiamo vivendo». La richiesta del primo cittadino e della sua giunta è, dunque, che vengano attivate tutte le classi della scuola Primaria e che venga sdoppiata la futura quarta in due classi. Una richiesta dettata dall’esigenza di poter garantire la sicurezza degli alunni e dei docenti all’interno delle aule scolastiche. «Pretendiamo che in questo periodo di emergenza sanitaria – spiegano gli amministratori di Giovine Laconi – si proceda, invece che accorpando 17/18 bambini in un'unica aula al di sotto dei 20 mq, quale sarebbe la pluriclasse, “sdoppiando” anche la nostra futura classe quarta composta di 12 allievi perché in una superficie inferiore ai 20 mq non si avrebbe lo spazio sufficiente per il rispetto delle norme sul distanziamento sociale necessarie per la sicurezza e per il contenimento del contagio già applicate in tutti i contesti di lavoro». Un “no” perentorio alle pluriclassi arriva anche dai gruppi di minoranza. «Sarebbe un’eventualità gravissima – scrivono – che riporta la comunità laconese indietro di 160 anni e che rappresenta “il principio della fine” circa la presenza dell’istituzione Scuola nel nostro comune». «Ci teniamo a precisare – conclude la sindaca Zaccheddu – anche che non accetteremo alcun pendolarismo: i nostri bambini devono frequentare le lezioni nella nostra scuola, peraltro rimessa a nuovo».

Ivana Fulghesu

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