Sicurezza e ambiente, ecco le Sentinelle del Sinis
Tanti i giovani che vogliono partecipare al progetto di tutela delle spiagge Il direttore dell’Area Marina Protetta: «Serviranno anche in funzione anticovid»
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CABRAS. Ci sarà tempo fino al 31 agosto per poter aderire al progetto delle Sinis Sentinels, le sentinelle che vigileranno sul rispetto delle regole nei litorali del Sinis. La proroga ai termini di scadenza, inizialmente fissati per il tre giugno, si è resa necessaria a causa delle numerose richieste pervenute proprio ieri. «Le domande avevano subito un rallentamento durante il periodo di chiusura dovuta all’emergenza Covid, ma pare siano ancora tante le persone che intendono impegnarsi nell’attività di volontariato» spiega il direttore dell’Amp Massimo Marras. Vietato prelevare la sabbia di quarzo, men che meno deturpare il territorio o sostare con le imbarcazioni a pochi metri dalla costa. Regole note ma troppo spesso non rispettate, tanto da rendere necessario un monitoraggio costante. Quest’anno, insieme all’Area Marina Protetta Sinis Mal di Ventre, è partita la collaborazione con l’associazione Sea Scout, guidata da Riccardo La Porta. «Ventisei volontari fanno parte della nostra associazione – spiega La Porta – ogni quattro persone vi sarà un disabile. Il nostro vuole essere un servizio diverso da quello degli altri anni, più attento a dare informazioni a chi usufruisce del territorio piuttosto che limitarci al semplice controllo». Al momento le adesioni sono state quaranta. Per motivi di organizzazione il numero massimo sarà di sessanta unità. «Dalla prossima settimana inizieremo con la formazione dei ragazzi – dichiara Massimo Marras – che sarà suddivisa in tre sezioni: lo IAS-Cnr si occuperà della parte ambientale, Sea Scout di quella operativa, specifica su Protezione civile e pronto soccorso. Avremo anche un medico per la sezione sanitaria, strettamente dedicata al Covid. La parte normativa sarà affidata agli organi di controllo». Il corso terminerà tra il 15 e il 20 del mese, dopodiché si potrà iniziare con l’attività. «L’obiettivo – prosegue il direttore dell’Amp – è coprire i fine settimana estivi e tutte le giornate tra il dieci e il venti agosto». Non sarà tra gli iscritti ma continuerà ad agire per il bene del territorio Pina Careddu, la più nota fra chi da sempre si è impegnato per evitare i furti di sabbia. «Domenica scorsa nella spiaggia di Is Aruttas ho incontrato un signore anziano che raccoglieva delle piccole pietre colorate – ha detto – gli ho fatto notare che l’unica cosa da raccogliere in spiaggia dovrebbe essere la plastica», afferma la donna, che pone l’accento sul fatto che quest’anno non sono ancora partite le giornate di pulizia del litorale.
«Le giornate sono in programma – afferma Marras – purtroppo quest’anno non è stato possibile organizzarle per tempo a causa dell’emergenza. In piena estate è più complicato anche a causa del caldo. Dovremo rimandare le giornate ecologiche a settembre». (vale.atzeni)
«Le giornate sono in programma – afferma Marras – purtroppo quest’anno non è stato possibile organizzarle per tempo a causa dell’emergenza. In piena estate è più complicato anche a causa del caldo. Dovremo rimandare le giornate ecologiche a settembre». (vale.atzeni)
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