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Nubi sul direttivo degli Scalzi, il vice è pronto alle dimissioni

di Valentina Atzeni
Nubi sul direttivo degli Scalzi, il vice è pronto alle dimissioni

CABRAS. È la quiete dopo la tempesta oppure è la tregua prima che la battaglia impazzi? Domani si capirà di più, ma certamente le acque alla vigilia della riunione del direttivo dell’associazione Is...

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CABRAS. È la quiete dopo la tempesta oppure è la tregua prima che la battaglia impazzi? Domani si capirà di più, ma certamente le acque alla vigilia della riunione del direttivo dell’associazione Is Curridoris paiono essere molto agitate. Le nuvole che già si erano addensate nell’incontro di due settimane fa non promettono niente di buono, perché dopo le dichiarazioni rilasciate dal vicepresidente Tonino Poddi nel corso dell’ultimo incontro, qualcosa si è rotto fra i vertici dell’associazione. Nessuno ha ben digerito le affermazioni fatte da Poddi che, secondo la sua versione, sarebbe il mediatore e il risolutore della diatriba nata tra l’associazione e il corridore Efisio Lutzu, dopo il pesante infortunio avvenuto durante la Corsa degli Scalzi del 2017, quando si ruppe il femore a causa di una rovinosa caduta.

Leggendo un lungo comunicato, Tonino Poddi aveva spiegato di aver incontrato personalmente Efisio Lutzu nella mattinata del 24 maggio scorso, in occasione dei festeggiamenti per la patrona del paese. «In quell’incontro – annunciava Tonino Poddi – Efisio Lutzu di sua spontanea volontà decise di ritirare la sua denuncia». Ma qualcosa non torna secondo i componenti del direttivo, che sono convinti che dietro le dichiarazioni ci sia solamente il tentativo di emergere sugli altri da parte del vicepresidente – secondo loro la questione era già stata risolta a febbraio –. «Avremmo dovuto discutere del problema in privato», ha poi spiegato Simone Manca, anche lui componente del direttivo, che assai poco ha gradito le esternazioni nei confronti di Tonino Poddi. Alcune indiscrezioni fanno pensare a una rottura interna insanabile, secondo cui il vicepresidente avrebbe già rassegnato le sue dimissioni all’associazione. Ma solo dopo la riunione di domani si scoprirà se tornerà di nuovo il sole e se si potrà pensare esclusivamente all’organizzazione della prossima festa di San Salvatore. A patto che il virus conceda una tregua per poterla realizzare come da tradizione.

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