Meloni lascia, silenzio di gelo alla Assl

Dimissioni protocollate ieri mattina, ma nessuno in azienda conferma l’addio del direttore. Arrivano le prime reazioni

ORISTANO. Silenzio. Imbarazzante silenzio. L’addio del direttore della Assl Mariamo Meloni è avvenuto ieri con una lettera di dimissioni protocollata di prima mattina alla stessa Assl. A seguire, la normale attività, come se si trattasse di un fatto solo privato. In ogni caso la decisione di Meloni non è giunta inaspettata, se non altro perché, per fattori diversi, negli ultimi due anni il manager era rimasto pressochè solo e isolato, senza più padrini politici, limitato anche da una Ats che non lo sentiva più “suo” (anche se tanto tempo fa era stato proprior il centrodestra a nominarlo manager di Nuoro).

Un addio silenzioso ma fragoroso nelle reazioni. Il presidente dell’Ordine dei Medici, Antonio Sulis, con il quale le spade, figurate, del duello si sono incrociate più volte, fornisce una sua versione delle dimissioni. «Erano nell’aria da tempo, preannunciate almeno da due, tre mesi fa – sottolinea Sulis – mi risulta che inizialmente, durante il periodo di emergenza Covid-19 sia stata inviata da parte dell’Ats e dell’assessorato regionale una lettera con formula di licenziamento e la cosa non mi stupirebbe perché una decisione andava presa. La situazione in cui ci trovavamo sino a ieri era quella di due parti politiche agli antipodi, da una parte c’era un direttore che all’inizio ha tentato anche di prendere delle decisioni, dall’altra a livello regionale c’era chi quelle decisioni nemmeno le considerava, tanto che poi ha mollato anche lui di fare visto l’andazzo. Due parti che si sono sempre più arroccate sulle proprie posizioni creando una situazione di totale incertezza che ha portato un danno sanitario per Oristano. Noi oggi ne stiamo subendo gli effetti, basta guardare la situazione dell’ospedale, dei servizi e dei poliambulatori, e chi ne paga le conseguenze sono i pazienti». La riprova è di queste ore: il direttore del servizio Laboratorio analisi aziendale ha riorganizzato il lavoro dei mesi di luglio e agosto 2020 nelle strutture di laboratorio degli ospedali di Bosa e Ghilarza per far fronte alla cronica carenza di personale dirigente dei due presidi territoriali (al Delogu di Ghilarza l’unico medico dirigente di laboratorio rimasto andrà in pensione a breve e comunque l’organico era già sottodimensionato) e per garantire il livello di attività a Oristano. Dal 15 luglio fino a data da destinarsi i laboratori di Bosa e Ghilarza diventeranno punto prelievi con sospensione dell’attività di analisi sia per la routine che per l’urgenza.

Continueranno a funzionare regolarmente i centri prelievi per l’utenza esterna in entrambe le strutture di Ghilarza e Bosa, ma le analisi dei campioni biologici saranno effettuate nel laboratorio analisi di Oristano, dove i campioni arriveranno tramite un servizio di staffetta. Al Delogu è ancora chiuso il punto di primo intervento.(g.cen.)

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