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A Oristano un nuovo condominio sigillato, allarme in un grande negozio

Davide Pinna
A Oristano un nuovo condominio sigillato, allarme in un grande negozio

Si moltiplicano in città i casi di allerta Covid. Nei giorni scorsi è stata la volta della chiusura di spazi condominiali in uno stabile via Prinetti, zona Torangius

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ORISTANO. Si moltiplicano in città i casi di allerta Covid. Nei giorni scorsi è stata la volta della chiusura di spazi condominiali in uno stabile via Prinetti, zona Torangius, a seguito di accertamenti per la presenza di possibili ammalati. Accertamenti anche sul titolare e diversi dipendenti di un grande centro al dettaglio alla periferia sud del paese. Anche in questo caso il virus sarebbe stato importato dalla costa Smeralda. Il negozio, dopo i controlli e probabilmente una approfondita sanificazione ieri mattina era stato riaperto; la sua chiusura è durata poco.

Sul fronte politico da segnalre la convocazione dell’aula per il 17 settembre e le critiche del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, a sindaco e giunta, che segnalano «la totale assenza, nell’attuale piano di protezione civile del Comune, di una efficace pianificazione dell’emergenza epidemiologica in atto». I tre consiglieri – Peppi Puddu, Lorenzo Pusceddu e Fulvio Deriu – riconoscono il costante impegno del sindaco Lutzu e della sua squadra di governo nella gestione della crisi Covid-19 a Oristano, ma quanto fatto finora non basta.

«Il piano, che è di competenza comunale, va aggiornato» affermano i tre in un'interpellanza, per poi chiedere: «Che tempi si prevedono per la realizzazione di questo adeguamento?» La richiesta dei consiglieri è quella di stilare una serie di piani dettagliati, che vanno dagli interventi a supporto dei cittadini in difficoltà economica al funzionamento delle strutture politiche e amministrative in caso di un nuovo lockdown. Si tratta anche di un segnale politico al sindaco dopo le polemiche del capogruppo Puddu sul definanziamento del progetto di riqualificazione del porticciolo? Impossibile dirlo con certezza, ma le interpellanze provenienti dalla maggioranza si prestano sempre a un’interpretazione di questo tipo.

La prima prova, dopo l'estate, arriverà per la maggioranza con la convocazione del Consiglio comunale. All'ordine del giorno l'approvazione del rendiconto 2019, che ha rivelato un disavanzo da 12 milioni di euro nei conti del Comune, e del piano di rientro stilato dall'assessore Angioi, che punta sulla lotta all'evasione e sull'adeguamento delle tariffe dei servizi a domanda individuale. Sulla carta Lutzu può stare più che tranquillo.

 

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