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Apertura forse il 1° ottobre, via Cairoli è ancora un cantiere
ORISTANO. Meglio prendersi una settimana in più. Questa la linea del Comune, che però in serata frena, sulla data per la riapertura delle scuole, dagli asili fino alle medie. «Valuteremo insieme a...
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ORISTANO. Meglio prendersi una settimana in più. Questa la linea del Comune, che però in serata frena, sulla data per la riapertura delle scuole, dagli asili fino alle medie. «Valuteremo insieme a Regione, Ufficio scolastico e Assl – spiegano il sindaco Lutzu e l'assessore all'Istruzione Massimiliano Sanna – meglio prendersi ancora qualche giorno in più, per garantire le migliori condizioni di sicurezza studenti e lavoratori, vista l'emergenza sanitaria». La linea del Comune è stata condivisa anche da dirigenti scolastici e rappresentanti sindacali, che hanno preso parte ad una riunione con la giunta. Quale che sia la data definitiva, l'assessore Sanna spiega che sono ancora numerose le questioni aperte: «Non tutto è pronto per rispettare le date sinora indicate. Rimangono da definire troppi aspetti legati all'organizzazione della mensa, dello scuolabus, degli ingressi, dei banchi, degli spazi esterni e di quelli comuni». La stessa data dovrebbe essere valida anche per le scuole elementari di via Cairoli, chiuse da fine ottobre per danni dovuti al maltempo e dove i lavori sono ancora in corso. Questo è quanto è stato promesso da sindaco e assessore alla delegazione di genitori che hanno incontrata sempre nella mattinata di ieri. Ma la riunione non è stata una passeggiata: durata molto più del previsto, in più di un'occasione i toni si sono alzati e ci sarebbero stati momenti di tensione anche fra il vicesindaco Massimiliano Sanna e il dirigente del settore Lavori Pubblici, Roberto Sanna. Ad accendere l'ira dei rappresentati dei genitori, due affermazioni che sarebbero arrivate dal dirigente comunale relative alla necessità di un ulteriore finanziamento tra i 110 e i 150 mila euro o e all'ipotesi che il cantiere possa dover durare ancora un anno. Una battuta polemica, forse, dato che poi l'assessore Sanna si è impegnato solennemente a garantire la chiusura del cantiere entro il 25 settembre. Ciò che è certo è che la prima data prevista per la fine del cantiere, quella del 13 settembre su cui erano state fornite rassicurazioni fino a una settimana fa, non verrà rispettata. Non lesina accuse la consigliera comunale del Pd, Maria Obinu: «Il dirigente aveva assicurato in commissione che era tutto sotto controllo e che i tempi sarebbero stati rispettati. Ora scopriamo che ci saranno sicuramente altri dieci giorni di ritardo e che mancano 110 mila euro. (dav.pi.)
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