Nessuna lista in campo, Seneghe senza sindaco

A pochissimi giorni dalla scadenza non ci sono candidature per il municipio Sempre più incombente l’ombra del commissariamento del Comune

SENEGHE. A meno di cinque giorni dal termine utile per la presentazione delle liste per il rinnovo del consiglio comunale, l’ombra del commissario sembra sempre più incombente. Sino a questo momento nessuno è interessato all’incarico di sindaco. Gianni Oggianu, primo cittadino uscente, già qualche mese fa, dalle colonne d “Sa Ghirda”, il giornalino interno del paese, aveva dichiarato che se da una parte c’era la voglia di proseguire per completare il lavoro iniziato, dall’altra lo stress accumulato faceva ritenere difficile una nuova candidatura sua e del gruppo che l’ha sostenuto nella legislatura che si sta concludendo.

Non aveva escluso una possibile candidatura bis senza però mai sciogliere la riserva espressa. E novità dell’ultima ora sembrano quanto mai remote. All’inizio dell’anno, a tentare di formare una lista era stata Ivana Olla, consigliera di opposizione nell’attuale consiliatura. Ma l’operazione è stata definita dalla stessa Olla una semplice esplorazione finalizzata a verificare se ci fossero o meno le condizioni per proseguire nel tentativo e nulla più.

Recentemente si è diffusa la voce che alcuni dei componenti del gruppo dell’ex sindaco Antonio Luchesu stessero provando a preparare una lista. Ma anche questa voce è stata smentita categoricamente. E in mezzo a questa incertezza non mancano neppure quelli che si dicono favorevoli all’arrivo del commissario, ritenendo che un funzionario estraneo al paese sia imparziale.

Rimane il fatto che l’assenza di persone disposte a dedicare parte del proprio tempo, delle proprie competenze e che siano disposte a lavorare per il bene della propria comunità, evidenzia ancora una volta la distanza che intercorre tra i cittadini e le istituzioni. Amministrare una piccola comunità è diventato affare molto complicato e chi si cimenta è etichettato come colui che ha beneficiato della loro fiducia e deve obbligatoriamente risolvere i problemi. E se non può farlo perché non dispone dei necessari strumenti economici o la legge non glielo consente, rischia di subire atti intimidatori.

Atti che si sono verificati anche a Seneghe e hanno visto destinatari alcuni assessori. «Il nostro impegno è stato orientato a promuovere risposte di buona politica – aveva detto Gianni Oggianu –. Personalmente ho agito sempre nel rispetto della legalità, della trasparenza e dell’imparzialità oltre che sulla costante informazione riguardo all’attività svolta». A molti però le buone intenzioni non bastano per consentire a chi amministra di farlo serenamente.

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