Passeggia col cane e scopre mega campo di cannabis

Sedilo, il carabiniere in pensione e Argo sono stati attratti dal forte odore Subito dopo è scattato il blitz: estirpate 1.250 piante per un valore di 4 milioni

SEDILO. Seguiva il suo padrone che ne stava approfittando per una salutare passeggiata all’aria aperta, ma il suo fiuto ha hannusato qualcosa di insolito. In realtà l’odore fortissimo ha colpito anche le narici del padrone e così è stata scoperta una piantagione di 1.250 piantine di marijuana che, una volta venduta, avrebbe fruttato nella piazza dello spaccio al dettaglio circa quattro milioni. Argo è un cane non di razza purissima, ma è comunque campione nella caccia a lepri e pernici.

Qualche pomeriggio il suo padrone, un ex carabiniere, l’ha portato a fare una passeggiata rigenerante dalle parti del lago di Prunaghe. Lasciato libero, il meticcio ha annusato come suo solito dappertutto correndo qua e là ebbro di gioia nella vegetazione, ma è incappato in qualcosa di diverso dalle scie olfattive tipiche della selvaggina. Ha cominciato a incespicare fra pietre e cespugli e non rispondeva con la solita reattività ai richiami del padrone. L’ex carabiniere ha cercato di darsi una spiegazione e progressivamente, forse perché intanto stava cambiando la direzione della brezza pomeridiana, ha percepito sempre più intensa nell’aria una fortissima e inconfondibile fragranza che lui, da vecchio operatore del Nucleo investigativo del comando provinciale di Cagliari, aveva avuto occasione di odorare più volte nell’espletamento del servizio. Non poteva sbagliarsi, si trattava del profumo della cannabis. Così, confermando che anche da pensionati i militari dell’Arma si ritengono sempre in servizio, ha frugato nella vicina vegetazione e scovato una fila di piantine alte fra il metro e mezzo e i due metri.

Non ha esitato un istante e ha segnalato ai suoi vecchi colleghi di Cagliari la scoperta. Messo al corrente della segnalazione, il comandante del Nucleo operativo investigativo, il tenente colonnello Michele Lastella, ha tempestivamente organizzato con i suoi uomini un sopralluogo sul territorio indicato, avvalendosi dell’apporto dello squadrone dei Cacciatori di Sardegna.

Nel pomeriggio di martedì è così cominciata una vasta e capillare perlustrazione su una sponda del lago Prunaghe con l’utilizzo di quaranta militari a cui si è unito alle prime luci dell’alba di ieri, l’elicottero dell’11° Nucleo di Elmas per una migliore visione d’insieme dall’alto. È così che, fra la notte e la mattinata di ieri, sono state individuate tre piantagioni di marijuana poco distanti tra loro, nascoste nella la folta vegetazione e pronte per il taglio e l’essiccazione. Erano delimitate da foto-trappole con fili a tensione elettrica alimentate da generatori che dovevano servire a tenere lontani animali che potessero rovinare la coltivazione.

In tutto c’erano 1.250 piantine, sradicate e subito bruciate sul luogo in cui erano cresciute. Altissimo il valore di mercato, considerando che avrebbero prodotto circa 600 chili di marijuana.

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