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Oristano

Mascherine obbligatorie all’aperto

Mascherine obbligatorie all’aperto

Campionati e tornei consentiti ma senza pubblico. Da oggi in vigore le nuove disposizioni in città

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ORISTANO. Come anticipato dalla Nuova due giorni fa ieri è arrivata l’ordinanza del sindaco che rafforza le misure di prevenzione del contagio dal virus. Una ordinanza che per fortuna non riguarda la stragrande maggioranza degli oristanesi, purtroppo non tutti, che già adesso usano correttamente la mascherina all’aperto. Ma quello che sino a ieri era un gesto volontario e di rispetto per gli altri e per sé stessi, da oggi diventa un obbligo, sanzionabile in caso di inadempienza.

Sono due i punti salienti della ordinanza del sindaco Lutzu, in vigore da oggi: partite dei campionati senza pubblico e «obbligo di utilizzo della mascherina anche all’aperto, negli spazi di pertinenza dei luoghi e locali aperti al pubblico nonché negli spazi pubblici (piazze, slarghi, vie, parchi) dove per la natura, idoneità e caratteristiche fisiche sia più agevole il formarsi di assembramenti anche di natura occasionale».

In pratica dovunque, a meno di percorrere la sera una strada senza incrociare alcuno o stare in una zona all’aperto senza nessuno interno nel raggio di decine di metri.

Le nuove regole sono state assunte, dichiara Lutzu, a seguito del «forte aumento dei casi da Covid-19 Rispetto ai mesi scorsi la malattia nella gran parte dei casi si manifesta in forma meno aggressiva, ma a nessuno può sfuggire che in città in un solo mese abbiamo registrato il doppio dei casi accertati durante il lockdown. Occorre fare ogni sforzo possibile per tenere sotto controllo la diffusione del coronavirus e laddove non arriva il buonsenso dei singoli occorre intervenire con norme più restrittive a tutela della salute pubblica».

Per quanto riguarda le attività sportive, nel rispetto delle norme di sicurezza e dei protocolli nazionali viene consentito lo svolgimento, «esclusivamente a porte chiuse (senza pubblico), delle competizioni sportive ufficiali inserite nei calendari delle Federazioni sportive nazionali».

Con le medesime modalità sono autorizzate anche le attività preparatorie (allenamenti) alle competizioni. Sono possibili specifiche, motivate, deroghe per singoli eventi o singole giornate sportive, previa autorizzazione dell’amministrazione e nel più assoluto rispetto delle norme generali di tutela contro la diffusione del virus. Restano in vigore i divieti per le altre manifestazioni pubbliche.

Per quanto riguarda le mascherine l’ordinanza stabilisce l’obbligo per ogni individuo ad avere sempre con sé la mascherina quando non si è nel proprio domicilio o residenza. Quindi comunque bisogna sempre averla.

L’utilizzo della mascherina «è obbligatorio su tutto il territorio comunale anche all’aperto, negli spazi di pertinenza dei luoghi e locali aperti al pubblico nonché negli spazi pubblici (piazze, slarghi, vie, parchi) laddove per la natura, idoneità e caratteristiche fisiche sia più agevole il formarsi di assembramenti anche di natura spontanea e/o occasionale, come fermate di mezzi pubblici, spazi antistanti esercizi commerciali, scuole, impianti sportivi, aree mercatali, uffici pubblici o luoghi di interesse pubblico. Sono esclusi dall’obbligo i bambini di età inferiore ai 6 anni e le persone affette da disabilità e patologie incompatibili con l’uso continuativo della mascherina; la mascherina deve essere indossata correttamente, e deve coprire dal mento al di sopra del naso: indossare irregolarmente la mascherina, come ad esempio tenerla sotto il mento equivale a non indossarla e configura inottemperanza alle prescrizioni». Di fatto si è passibili di multa da parte della polizia locale, che, se applicasse le regole degli altri comandi, potrebbe lasciare due giorni di “tolleranza”, per i distratti e i ritardatari e poi, da lunedì, applicare con regolarità le norme e andare a “caccia” di chi si ostina a non indossare all’aperto la mascherina.(gcen.)

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