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Test sierologici a scuola, trovato un solo positivo
ORISTANO. Nuovi casi registrati in provincia. Un caso a Milis, mentre a Sedilo in totale i casi di positività registrati sono 50. A Norbello saranno eseguiti i test antigenici domani e sabato nella...
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ORISTANO. Nuovi casi registrati in provincia. Un caso a Milis, mentre a Sedilo in totale i casi di positività registrati sono 50. A Norbello saranno eseguiti i test antigenici domani e sabato nella palestra interna al parco sportivo. Test anche a Ghilarza e Abbasanta.
Da parte della Assl si sono invece conclusi i test sierologici sul personale scolastico. Questi test servono a stabilire se sono stati sviluppati gli anticorpi al virus e se quindi c’è una certa immunità al covid. Lo screening sierologico per il personale scolastico coordinato ha riguardato 1420 dipendenti. Tanti sono stati quelli testati tra docenti, personale amministrativo, tecnico e ausiliario, che si sono sottoposti volontariamente e gratuitamente al test. Una sola persona è risultata positiva all’esame sierologico, che ricerca gli anticorpi sviluppati dall’organismo in caso di un’infezione da Coronavirus. Come da protocollo, la persona è stata quindi sottoposta al tampone naso-faringeo per verificare se l’infezione fosse in atto o pregressa. Il test è molto utile a livello epidemiologico, ma non aiuta nella prevenzione o nella ricerca della positività, al punto che una volta riscontrata una positività per l’operatore, è stato fatto il tampone.
La Assl risponde anche alle accuse di ritardi nelle comunicazioni con i sindaci. «La Assl informa immediatamente i soggetti interessati dell’esito positivo del tampone rino-faringeo, fornendo indicazioni in merito a quarantena e comportamenti da seguire, ed avvia quindi il tracciamento dei contatti, attività prioritarie per evitare l’eventuale propagarsi del contagio. Le autorità locali vengono allertate a stretto giro informalmente attraverso comunicazione telefonica e successivamente attraverso posta elettronica certificata, per vigilanza e raccolta rifiuti, comunicazione formale che può slittare a causa della mole di lavoro del Servizio di Igiene e Sanità pubblica. Si ribadisce che non si è mai verificato che le comunicazioni di positività siano state fornite con ritardi di settimane».
Da parte della Assl si sono invece conclusi i test sierologici sul personale scolastico. Questi test servono a stabilire se sono stati sviluppati gli anticorpi al virus e se quindi c’è una certa immunità al covid. Lo screening sierologico per il personale scolastico coordinato ha riguardato 1420 dipendenti. Tanti sono stati quelli testati tra docenti, personale amministrativo, tecnico e ausiliario, che si sono sottoposti volontariamente e gratuitamente al test. Una sola persona è risultata positiva all’esame sierologico, che ricerca gli anticorpi sviluppati dall’organismo in caso di un’infezione da Coronavirus. Come da protocollo, la persona è stata quindi sottoposta al tampone naso-faringeo per verificare se l’infezione fosse in atto o pregressa. Il test è molto utile a livello epidemiologico, ma non aiuta nella prevenzione o nella ricerca della positività, al punto che una volta riscontrata una positività per l’operatore, è stato fatto il tampone.
La Assl risponde anche alle accuse di ritardi nelle comunicazioni con i sindaci. «La Assl informa immediatamente i soggetti interessati dell’esito positivo del tampone rino-faringeo, fornendo indicazioni in merito a quarantena e comportamenti da seguire, ed avvia quindi il tracciamento dei contatti, attività prioritarie per evitare l’eventuale propagarsi del contagio. Le autorità locali vengono allertate a stretto giro informalmente attraverso comunicazione telefonica e successivamente attraverso posta elettronica certificata, per vigilanza e raccolta rifiuti, comunicazione formale che può slittare a causa della mole di lavoro del Servizio di Igiene e Sanità pubblica. Si ribadisce che non si è mai verificato che le comunicazioni di positività siano state fornite con ritardi di settimane».
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