Cannabis in giardino, fratelli arrestati

Blitz dei carabinieri in una casa di Riola Sardo: cinque piante alte tre metri

RIOLA SARDO. Tutto avveniva in casa. Il giardino sul retro era diventato il luogo ideale per coltivare indisturbati la cannabis, mentre al campanello di via Caria suonavano ripetutamente i consumatori in cerca di qualche profumata foglia di marijuana da fumare. Solo che quell’odore e quell’andirivieni hanno attirato l’attenzione di troppe persone. Tra queste c’erano anche i carabinieri della compagnia di Oristano e della stazione di Riola Sardo, agli ordini del capitano Francesco Giola e del luogotenente Raimondo Orgiu, che hanno notato quell’esagerato traffico di fronte alla casa di due fratelli.

Antonio e Patrizio Cadoni, 57 e 51 anni, sono stati così arrestati dai militari in seguito a un blitz effettuato nella loro abitazione. La perquisizione ha permesso di scoprire le cinque piante alte tra i due e i tre metri coltivate nel giardino, su cui erano ben chiari i segni dei tagli alle infiorescenze che hanno già preso altre strade e probabilmente sono finite nei polmoni di qualche amante delle sigarette con molta marijuana. I due hanno poi consegnato altri 160 grammi di marijuana già pronta per essere venduta e i carabinieri hanno stimato che in tutto si potessero ricavare dalle piante circa sei chili di droga.

Dopo l’arresto i fratelli, assistiti dall’avvocato Rinaldo Saiu, sono stati immediatamente processati per direttissima. Dopo che la giudice Serena Corrias ha convalidato il fermo su richiesta del pubblico ministero Daniela Caddeo, Antonio Cadoni ha patteggiato un anno e sei mesi, mentre il fratello Patrizio un anno e quattro mesi. Il primo va ai domiciliari, il secondo ha l’obbligo di dimora in paese. (e.carta)

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