Movida alcolica, nonostante i divieti
A settembre il Comune aveva promesso restrizioni ma da allora, pur con le nuove regole anticovid, nulla è cambiato
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ORISTANO. A giugno, per la fine dell’anno scolastico, deturpato dal lockdown, si erano ritrovati in piazza Cattedrale e avevano dato luogo una notte di sbevazzamenti con tanto di rifiuti sparsi lungo tutta la piazza.
Poi le polemiche, le proteste del parroco, addirittura l’incontro del sindaco e del presidente della Consulta giovani con i giovani nottambuli che avevano garantito il rispetto delle regole, «non lo faremo più, puliremo tutto».
Una estate in apparenza tranquilla, con le forze dell’ordine che ogni tanto controllavano la piazza, e poi il solito autunno.
Nonostante i divieti questo fine settimana la piazza della Cattedrale ha subito il solito sfregio. Il Comune aveva annunciato controlli più severi con la parola d’ordine «mai più il botellon in piazza», ma evidentemente qualcosa non ha funzionato.
Il punto più grave è che tutto ciò è avvenuto con la stretta per gli assembramenti in vigore da diversi giorni. Un doppio strappo alle regole ancora più incomprensibile visto che a giugno la giunta aveva annunciato lo stop alle notti brave nello spiazzo più bello e pregiato della città.
E a farsi portavoce del malessere dei residenti i consiglieri comunali sardisti e il loro segretario cittadino Simone Prevete. «Il gruppo del Partito Sardo d’Azione si associa alla preoccupazione dei residenti del centro storico circa l’assenza di controlli che stanotte ha consentito che in Piazza Cattedrale andasse di scena l’ennesimo assembramento da parte di soggetti che hanno abusato di sostanze alcoliche, come dimostrato dalle bottiglie abbandonate. Ci si sarebbe aspettati dal Sindaco, la stessa celerità e fermezza utilizzata per inibire l’accesso del pubblico alle manifestazioni sportive.
Ci si chiede quale sia il senso di predisporre controlli pressanti nei bar, ristoranti e negozi, se poi si tralascia ogni sorta di controllo sui ragazzi che frequentano il Centro Storico.
Tempo fa, qualcuno riferì di una mediazione con questi giovani. Forse qualcosa non ha funzionato. Il gruppo consiliare presenterà un’interrogazione urgente per sapere come il Sindaco intenda affrontare tale incresciosa situazione».
Sulla fruibilità della piazza nei mesi scorsi c’erano state polemiche per la decisione del rettore del seminario diocesano, di chiudere la parte di sua competenza. Il Comune aveva poi garantito maggior rispetto delle regole, ma ai primi di luglio era arrivata l’ordinanza che vietava l’uso della piazza dalle 20 in poi nei fine settimana. Tutto inutile. La movida alcolica è ripresa. Una beffa per il Comune, un insulto per residenti e città.
Poi le polemiche, le proteste del parroco, addirittura l’incontro del sindaco e del presidente della Consulta giovani con i giovani nottambuli che avevano garantito il rispetto delle regole, «non lo faremo più, puliremo tutto».
Una estate in apparenza tranquilla, con le forze dell’ordine che ogni tanto controllavano la piazza, e poi il solito autunno.
Nonostante i divieti questo fine settimana la piazza della Cattedrale ha subito il solito sfregio. Il Comune aveva annunciato controlli più severi con la parola d’ordine «mai più il botellon in piazza», ma evidentemente qualcosa non ha funzionato.
Il punto più grave è che tutto ciò è avvenuto con la stretta per gli assembramenti in vigore da diversi giorni. Un doppio strappo alle regole ancora più incomprensibile visto che a giugno la giunta aveva annunciato lo stop alle notti brave nello spiazzo più bello e pregiato della città.
E a farsi portavoce del malessere dei residenti i consiglieri comunali sardisti e il loro segretario cittadino Simone Prevete. «Il gruppo del Partito Sardo d’Azione si associa alla preoccupazione dei residenti del centro storico circa l’assenza di controlli che stanotte ha consentito che in Piazza Cattedrale andasse di scena l’ennesimo assembramento da parte di soggetti che hanno abusato di sostanze alcoliche, come dimostrato dalle bottiglie abbandonate. Ci si sarebbe aspettati dal Sindaco, la stessa celerità e fermezza utilizzata per inibire l’accesso del pubblico alle manifestazioni sportive.
Ci si chiede quale sia il senso di predisporre controlli pressanti nei bar, ristoranti e negozi, se poi si tralascia ogni sorta di controllo sui ragazzi che frequentano il Centro Storico.
Tempo fa, qualcuno riferì di una mediazione con questi giovani. Forse qualcosa non ha funzionato. Il gruppo consiliare presenterà un’interrogazione urgente per sapere come il Sindaco intenda affrontare tale incresciosa situazione».
Sulla fruibilità della piazza nei mesi scorsi c’erano state polemiche per la decisione del rettore del seminario diocesano, di chiudere la parte di sua competenza. Il Comune aveva poi garantito maggior rispetto delle regole, ma ai primi di luglio era arrivata l’ordinanza che vietava l’uso della piazza dalle 20 in poi nei fine settimana. Tutto inutile. La movida alcolica è ripresa. Una beffa per il Comune, un insulto per residenti e città.
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