Salta l’accordo sulle palestre scolastiche
Comune e Provincia le volevano usare per le società sportive, ma i dirigenti degli istituti dicono no
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ORISTANO. L’accordo non si trova: le prove di riavvicinamento fra la Provincia, proprietaria degli istituti scolastici superiori e delle palestre annesse, e Comune, proprietario di scuole elementari e medie, da un lato e dirigenti scolastici dall’altro non sembrano dare risultati e per ora non si sblocca lo stallo che tenendo ferme numerose società sportive cittadine, che non possono utilizzare le palestre dove fino all'anno scorso si allenavano e giocavano. A spingere in direzione di un accordo ci ha provato il Comune, con una bozza di protocollo presentata dagli assessori all'Istruzione e allo Sport, Massimiliano Sanna e Maria Bonaria Zedda, ma c'è ancora parecchio lavoro da fare. L'argomento è stato al centro di un incontro a cui hanno partecipato i due componenti della Giunta Lutzu, l'amministratore straordinario della Provincia Massimo Torrente, i dirigenti scolastici e il rappresentante dell'Ufficio Scolastico Provinciale Salvatore Melis. Unanime la posizione dei rappresentanti dei due enti locali: «Le palestre scolastiche sono un bene pubblico e fatte salve le esigenze didattiche devono essere messe a disposizione della collettività anche per attività extrascolastiche». Questa affermazione di principio deve fare i conti con le perplessità dei presidi sulle eventuali responsabilità in caso di contagi. L'intesa proposta dal Comune prevede la misurazione della temperatura per tutti gli atleti, regole che gestiscano i flussi in entrata e in uscita e garantiscano il distanziamento e la costante igienizzazione delle mani. Niente di rivoluzionario, a dir la verità, rispetto ai protocolli già adottati dalle varie federazioni sportive, e infatti non può bastare. Il vero nodo della contesa è la sanificazione degli impianti. Nel protocollo ideato dal Comune dovrebbero farsene carico le società. Per i presidi le sanificazioni quotidiane devono essere due e vanno svolte da una ditta di pulizie certificate. Impossibile per una società dilettantistica farsi carico di tre o quattro sanificazioni settimanali. La Provincia, per bocca di Torrente, si è detta disponibile a supportare economicamente le società. Gli assessori Zedda e Sanna si sono concentrati soprattutto sugli effetti sociali che potrebbe avere uno stop delle attività sportive e di disastro sociale ha parlato anche Salvatore Melis. Ma al momento l'accordo non c'è, per i dirigenti scolastici i protocolli proposti non bastano a garantire la sicurezza degli impianti.
Davide Pinna
Davide Pinna
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