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Oristano

Il Coni: «Le scuole aprano le palestre alle società»

di Stefano Sulis
Il Coni: «Le scuole aprano le palestre alle società»

Il delegato Gabriele Schintu: «I presidi sono timorosi, ma ci sono i protocolli» L’esempio del De Castro: «Abbiamo dato il via libera, sono un bene pubblico»

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ORISTANO. Si cerca ancora un punto di incontro tra i dirigenti scolastici e gli enti proprietari degli istituti ovvero il Comune e la Provincia. L’obiettivo è dare una casa a tutte le società sportive locali, in alcuni casi rimaste senza un tetto dopo la mancata concessione dell’utilizzo delle palestre scolastiche. Un fronte eterogeneo quello dei dirigenti scolastici, che da una parte conosce il comprensibile timore di riaprire le proprie porte a società “esterne” e dall’altra riconosce il valore pubblico delle strutture scolastiche.

«Le nostre palestre dipendono dalla Provincia – la testimonianza di Pino Tilocca, preside del liceo classico De Castro –. Io ho dato il nullaosta al loro utilizzo perché penso che siano un bene pubblico da mettere a disposizione della cittadinanza. Chiedo alle società il massimo rispetto dei protocolli e vigilo affinché lo facciano». In questo braccio di ferro, il Coni cerca un punto di mediazione per sciogliere le riserve di alcuni dirigenti scolastici. «Esiste una sinergia di collaborazione tra il Coni provinciale e gli enti che gestiscono le palestre, il Comune per quanto riguarda le scuole elementari e medie e la Provincia per gli istituti superiori – spiega Gabriele Schintu, delegato provinciale del Coni –. Abbiamo avuto degli incontri a cui hanno partecipato anche i dirigenti scolastici con l’obiettivo di trovare un accordo per l’utilizzo delle strutture scolastiche da parte delle società sportive che ne hanno fatto richiesta. C’è un po’ di resistenza da parte di alcuni dirigenti scolastici che, in questo momento, sono preoccupati dal fatto che gli impianti utilizzati per le attività curriculari di educazione fisica possano essere utilizzati anche da altre società».

Se le preoccupazioni dei dirigenti scolastici risultano comprensibili, è altrettanto doveroso sottolineare gli appelli lanciati dalle diverse realtà sportive affinché il mondo dello sport non cada in secondo piano. «Per tranquillizzare i dirigenti scolastici abbiamo confermato che le società sportive dovranno rispettare un protocollo rigidissimo che deriva dalle direttive delle varie federazioni. Inoltre, dovranno attenersi alle disposizioni relative alle igienizzazioni dei locali sia prima che dopo le attività, in modo da permettere alle scuole di riutilizzare le palestre pulite e igienizzate. Il discorso è semplice: se la scuola non utilizza la palestra per 24 ore, è giusto che l’impianto sia messo a disposizione della collettività per le attività sportive. Pertanto, se la scuola termina le attività alle 15, diventa illogico pensare di tener chiuse le palestre se queste vengono igienizzate come da regolamento».

Qualche giorno fa, i dirigenti dell’Oristano Basket auspicavano una riorganizzazione delle strutture per fare in modo che tutte le società potessero avere un proprio spazio. Potrebbe essere una strada alternativa? «Sulla base delle richieste, Comune e Provincia potranno assegnare gli impianti. L’obiettivo prevede che per ogni palestra non ci sia più di una società. Così facendo, le operazioni di igienizzazione sarebbero facilitate. Ma la situazione è abbastanza tranquilla: stiamo affrontando problemi comuni anche alle altre province e alle quali, inevitabilmente, dovremo adattarci tutti», la conclusione di Gabriele Schintu.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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