La Nuova Sardegna

Oristano

Una ragazza la prima ospite dell’hotel

di Davide Pinna
Una ragazza la prima ospite dell’hotel

All’albergo Mistral 1 alloggiano da ieri i primi pazienti dimessi dall’ospedale

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ORISTANO. Se Roma, come insegna il proverbio, non fu costruita in un giorno, all’albergo Mistral 1 ne sono bastati tre per svolgere tutti i lavori necessari all’entrata in funzione del primo covid hotel di Oristano, il secondo dell'isola, che resterà in attività almeno fino al 31 dicembre. Un lavoro frenetico per garantire le massime condizioni di sicurezza, che si è concluso solo nel primo pomeriggio di ieri, poco prima dell’arrivo della prima ospite, una giovane che ha raggiunto l’albergo di via Martiri di Belfiore con la propria macchina verso le 16.

Un’ora più tardi è arrivata la prima ambulanza dall’ospedale San Martino con a bordo una signora, che è stata accompagnata all’interno dagli operatori del 118 dotati di tutte le protezioni. Per il resto della serata si attendevano altri due ospiti, sempre provenienti dal San Martino, e in queste prime ore di attività dovrebbero essere dieci i pazienti in arrivo, su un totale di quaranta stanze disponibili. Si tratterà soprattutto di persone che provengono dagli ospedali di tutta l’isola ormai quasi guarite e prive di sintomi, ma che non possono tornare a casa perché sono ancora contagiose. Passeranno la quarantena dentro le stanze dell’albergo, dove avranno contatti diretti solo con il personale medico dell’Usca, le unità dell’Assl che si occupano di assistenza domiciliare, e usciranno solo una volta che risulteranno negative.

«Non è stato facile – afferma Rossella Sanna, una delle titolari del Mistral 1 –, ma siamo contenti di poter dare una mano e allentare la pressione sul sistema sanitario. Gli studenti del Consorzio Uno e la mensa universitaria, ospitati da noi in convenzione, sono stati trasferiti al Mistral 2». E per prepararsi ci è voluto parecchio lavoro: «Abbiamo diviso l’albergo in due aree, quella pulita e quella sporca, separandole con tramezzi in cartongesso». Nella prima non ci sono rischi di contaminazione. Nella seconda si entra per accedere ai piani dove sono ospitati i pazienti, indossando i dispositivi di protezione. Lo faranno i medici e gli infermieri e il personale dell'albergo che salirà ai piani, bardato di tutto punto e senza avere alcun contatto con gli ospiti in quarantena.

I pasti, preparati nel ristorante del Mistral 2 distante poche centinaia di metri, verranno lasciati davanti alle porte e, durante la pulizia delle stanze, gli ospiti dovranno sostare in altre camere non arredate per evitare qualsiasi rischio. Prima di uscire nel parcheggio interno, il personale dovrà spogliarsi dei dispositivi di protezione e farsi la doccia per eliminare ogni possibile traccia del virus.

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