le opposizioni
«Hanno combinato un pasticcio, eppure li avevamo avvertiti»
ORISTANO. Preoccupazione per il rischio che il Comune perda 180 mila euro e accuse di mancanza di chiarezza e condivisione da parte della giunta Lutzu. Queste le critiche che si levano dai banchi di...
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ORISTANO. Preoccupazione per il rischio che il Comune perda 180 mila euro e accuse di mancanza di chiarezza e condivisione da parte della giunta Lutzu. Queste le critiche che si levano dai banchi di parte della minoranza consiliare, all'indomani della decisione giudiziaria che ha riconosciuto la validità dell’atto di cessione di quote azionarie tra Marine Oristanesi e il Circolo Nautico. Durissimo il capogruppo sardista Danilo Atzeni, che si prepara alla presentazione di un'interpellanza urgente sul tema. «Eravamo ancora in maggioranza, all'epoca, e io avevo chiesto al sindaco di poter seguire direttamente la vicenda, dato che in passato ero stato vicepresidente delle Marine Oristanesi e conoscevo molto bene la realtà del porticciolo – afferma Atzeni – preferì affidare la pratica ad altri e non ci fu mai nessuna condivisione con il resto della maggioranza: la materia è stata trattata con superficialità. Non siamo stupiti di quest'esito: il giudizio non è definitivo e ci sarà probabilmente un contenzioso, ma il Comune se dovesse soccombere rischia di perdere 180mila euro che andranno sottratti alle casse pubbliche». Non risparmia critiche neanche il capogruppo democratico, Efisio Sanna: «Ho chiesto l'immediata convocazione della commissione Bilancio per lunedì e chiederemo che la seduta sia pubblica. Non interpretiamo la sentenza, ma la abbiamo letta e ciò che ha scritto il giudice è preoccupante perché c'è il rischio che il Comune perda 180 mila euro. Si può sbagliare, ma noi li avevamo avvisati che c’era qualcosa che non andava e anche se continuiamo a fare il tifo per il Comune, è innegabile che la gestione della pratica sia stata un pasticcio». Mette l'accento sulla mancata condivisione Patrizia Cadau: «Non mi addentro in interpretazioni giuridiche, ma è grave che di questa vicenda l'amministrazione non abbia mai parlato con i consiglieri. Intanto le grandi promesse su Torregrande restano inattuate». Stessa linea per Francesco Federico: «La cosa più grave è la mancanza di chiarezza e trasparenza. Se si dovessero perdere i 180 mila euro, qualcuno ne sarà responsabile». «Non ho ancora letto la sentenza – afferma Monica Masia – ma se quanto riportato sul giornale dovesse corrispondere al vero sarebbe gravissimo. L'eventuale restituzione di quei 180 mila euro a Tharros Yachting sarebbe un danno economico consistente per un Comune che non naviga in ottime acque finanziarie». Nel frattempo, la conferenza dei servizi ha dato il via libera al progetto da 5 milioni e 200 mila euro per la riqualificazione del porticciolo che al momento è ancora privo del finanziamento regionale, ritirato ad agosto. (dav.pi.)
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