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Oristano

Il sindaco Lutzu entra in Fratelli d’Italia

Il sindaco Lutzu entra in Fratelli d’Italia

Con lui quasi tutto il gruppo consiliare rimasto. Il cambio di casacca potrebbe avere ripercussioni anche in giunta

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ORISTANO. Stamattina la conferenza stampa convocata in remoto da Fratelli d’Italia per annunciare una «nuova compagine politica nel Comune di Oristano». Ma non si tratta di un ribaltone o della creazione di un nuovo gruppo, semmai dell’annuncio di ciò che era sicuro da alcuni mesi: il passaggio al partito di Giorgia Meloni di quasi tutto, tranne uno, il gruppo consiliare ancora rimasto in Forza Italia. Sindaco compreso. Oristano sarà quindi la seconda città sarda, dopo il capoluogo di Regione, ad avere un sindaco di Fratelli d’Italia.

Sono ormai alle spalle, evaporati, sfioriti, o semplicemente dimenticati, i tempi quando Lutzu veniva lodato dallo stesso Berlusconi, come esempio luminoso di sindaco di Forza Italia capace di strappare alla sinistra con percentuali elevatissime il Comune. Eppure, già due anni fa Lutzu, pur sostenendo l’unità del centrodestra, e rifuggendo l’idea di essere un rottamatore, aveva espresso forti critiche alla classe dirigente del suo partito, «dobbiamo tornare tra la gente, parlare con loro, andare negli uffici dei servizi sociali dei comuni per capire come si vive realmente». Critiche, allora larvate al coordinatore azzurro Ugo Cappellacci, poi esposte in maniera limpida con l’autosospensione di tutto il gruppo dal partito. È passato più di un anno, ma del rilancio di Forza Italia in città e provincia, del ritrovato dialogo tra “aventiniani” e “lealisti” nessun cenno pubblico.

E così è arrivata la decisione di Lutzu e dei suoi. Impossibile stare con gli Azzurri, difficile il passaggio all’Udc o ai Riformatori, l’unica strada era la richiesta di transitare nel gruppo che già ospitava reduci di Forza Italia. Una scelta che oggi sarà spiegata dallo stesso coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Francesco Mura.

Così FdI diventa il partito più forte in consiglio e rappresentato in giunta. Una forza che rischia di sbilanciare l’esecutivo che oggi vede sindaco (Luztu), assessore al bilancio (Angioi), ai lavori Pubblici (Pinna), allo Sport (Zedda) tutti di Fdi, con in più l’assessore all’urbanistica (Soru), definita come “diretta espressione del sindaco”. Gli alleati in giunta, Riformatori e Fortza Paris, potrebbero storcere il naso a fronte di questo “acquisto” in blocco da parte dei loro alleati, ma è più probabile che non facciano nulla. Un qualunque loro passo potrebbe far crollare un edificio, la maggioranza, che in apparenza è forte, ma che si regge sulla somma di veti, debolezze e incastri. Sullo sfondo la ricandidatura alle prossime comunali. Lutzu ci proverà con altra casacca oppure lascerà per il bene del suo, nuovo, partito?(g.cen.)

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