Tamponi rapidi, adesso ci pensa l’Esercito
Lo Smart di Torangius area destinata agli esami “in auto”, ma sarà operativo solo a fine mese
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ORISTANO. Lo smart di Torangius ospiterà l’hot-spot dell’Esercito per l'esecuzione dei tamponi ‘drive-in’. Il servizio che sarà attivato a fine mese, consentirà di alleggerire il carico di lavoro delle strutture dell’Asl che non riescono a effettuare i tamponi in tempi accettabili.
L’iniziativa è in applicazione dell’accordo tra i ministeri della Difesa e della Sanità, che per la Sardegna prevede l'istituzione di cinque Drive-through della Difesa, a connotazione esclusivamente Esercito, e a Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano, più un Drive-through della Difesa mobile che verrà schierato su specifica richiesta in base a particolari situazioni sanitarie, per incrementare la capacità delle Assl nell'analisi dei tamponi biomolecolari.
Anche a Oristano il Drive-through-Difesa sarà composto da un ufficiale medico del Dipartimento militare di medicina legale di Cagliari, due sottufficiali infermieri, da personale militare del V Reggimento genio guastatori della Brigata Sassari, che assicureranno il corretto svolgimento delle attività, e da una rappresentanza delle Assl.
I cittadini devono recarsi ai Drive through della Difesa muniti di tessera sanitaria. Ieri mattina, c’è stato il sopralluogo del sindaco, Andrea Lutzu, della direttrice della Assl, Valentina Marras, il colonnello Stefano Cianca, coordinatore Regione Sardegna per l'operazione Igea, e il Colonnello Pietro Romano, comandante del V Reggimento genio guastatori.
«Abbiamo messo a disposizione dell'esercito lo smart di Torangius – spiega il sindaco Andrea Lutzu - per le caratteristiche della struttura che dispone di un ampio piazzale, disponibilità di ingressi e uscite carrabili, servizi igienici e corrente elettrica». La Assl di Oristano avrà un ruolo attivo nelle operazioni. «Metteremo a disposizione il personale per le operazioni di accettazione, la selezione e l'invio dei soggetti che dovranno essere sottoposti a tampone nell’hot spot e per il trasporto dei campioni al laboratorio analisi, dove saranno processati», ha detto il direttore generale Valentina Marras, che spera così di aumentare i controlli e rendere più veloce l'individuazione dei casi positivi. I lavori per l'allestimento dell’hot spot inizieranno subito, in maniera da poter attivare al più presto l'attività di screening. (m.c)
L’iniziativa è in applicazione dell’accordo tra i ministeri della Difesa e della Sanità, che per la Sardegna prevede l'istituzione di cinque Drive-through della Difesa, a connotazione esclusivamente Esercito, e a Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano, più un Drive-through della Difesa mobile che verrà schierato su specifica richiesta in base a particolari situazioni sanitarie, per incrementare la capacità delle Assl nell'analisi dei tamponi biomolecolari.
Anche a Oristano il Drive-through-Difesa sarà composto da un ufficiale medico del Dipartimento militare di medicina legale di Cagliari, due sottufficiali infermieri, da personale militare del V Reggimento genio guastatori della Brigata Sassari, che assicureranno il corretto svolgimento delle attività, e da una rappresentanza delle Assl.
I cittadini devono recarsi ai Drive through della Difesa muniti di tessera sanitaria. Ieri mattina, c’è stato il sopralluogo del sindaco, Andrea Lutzu, della direttrice della Assl, Valentina Marras, il colonnello Stefano Cianca, coordinatore Regione Sardegna per l'operazione Igea, e il Colonnello Pietro Romano, comandante del V Reggimento genio guastatori.
«Abbiamo messo a disposizione dell'esercito lo smart di Torangius – spiega il sindaco Andrea Lutzu - per le caratteristiche della struttura che dispone di un ampio piazzale, disponibilità di ingressi e uscite carrabili, servizi igienici e corrente elettrica». La Assl di Oristano avrà un ruolo attivo nelle operazioni. «Metteremo a disposizione il personale per le operazioni di accettazione, la selezione e l'invio dei soggetti che dovranno essere sottoposti a tampone nell’hot spot e per il trasporto dei campioni al laboratorio analisi, dove saranno processati», ha detto il direttore generale Valentina Marras, che spera così di aumentare i controlli e rendere più veloce l'individuazione dei casi positivi. I lavori per l'allestimento dell’hot spot inizieranno subito, in maniera da poter attivare al più presto l'attività di screening. (m.c)
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