«Non avvicinatevi alla scuola media»

L’allarme di Areas: il Deledda è pericoloso, le pareti sono piene di amianto

ORISTANO. L’imperativo è: «Nessuno si avvicini alla scuola Grazia Deledda. Nella struttura c’è amianto». È ancora una volta l’Associazione degli ex esposti amianto a intervenire sul caso della scuola di via Santu Lussurgiu, chiusa da alcuni giorni per problemi di staticità tanto gravi da ipotizzarne l’abbattimento. L'edificio però, ha una forte presenza di amianto, contenuto nelle pareti divisorie. La presenza del pericolosissimo materiale aveva imposto alcuni anni fa, la sistemazione di guaine per evitare il rischio di diffusione delle pericolosissime fibre.

L’Areas questa volta chiede di più. Con una nota, firmata dal presidente regionale dell’associazione, Giampaolo Lilliu e indirizzata al prefetto, al sindaco, alla direzione generale dell’Assl, dell’Igiene pubblica, dell’Arpas e ai carabinieri del Noe, ora si chiede la realizzazione di una bolla di isolamento e di predisporre nel perimetro della struttura cartelli per informare i cittadini della presenza di fibra, con il divieto di avvicinarsi all’edificio.

Sono richieste di precauzioni che forse potrebbero apparire esagerate, ma che l’associazione spiega essere conformi alle norme che riguardano le tutele da seguire in presenza di amianto e in questo caso di strutture pubbliche o di strutture di utilizzo pubblico con presenza amianto azioni utili e obbligatorie fino alla totale bonifica dell’edificio. «È dal 1993 che denunciamo che la struttura della scuola media Grazia Deledda è interamente in amianto», spiega Lilliu. E aggiunge: «Visto che in questi giorni sono in corso sopralluoghi da parte dei tecnici e rappresentanti degli enti per la verifica dello stato attuale della struttura interna ed esterna. Siamo anche venuti a sapere che si stanno svolgendo iniziative pubbliche, con la presenza di cittadini e studenti ai cancelli dell’edificio per sensibilizzare le istituzioni per chiedere di trovare soluzioni alla attuale chiusura della scuola».

Lilliu lancia l’allarme: «Bisogna tener conto della criticità strutturale e di usura dell’edificio che probabilmente è motivo e causa di eventuale dispersione nell’aria della fibra di amianto». Insomma, secondo l’associazione anche solo avvicinarsi all’edificio ora potrebbe esporre al rischio di respirare le fibre del materiale e conseguentemente di ammalarsi. Da qui la richiesta di adottare le misure di protezione che hanno lo scopo, spiega ancora il presidente di Areas, di limitare l’eventuale esposizione alla fibra, garantendo il diritto alla salute dei cittadini e la difesa dell’ambiente». (m.c.)

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