Piazza Manno, una riqualificazione senza rivoluzioni

Il progetto di un’architetta toscana si aggiudica la gara Non saranno ricostruite le antiche mura giudicali

ORISTANO. Non ci sarà la rivoluzione in piazza Manno. Il nuovo spazio manterrà intatto gran parte dell’aspetto attuale, con un progetto semplice, dominato dal grigio scuro del basalto. Il bando per la tanto attesa riqualificazione di uno dei luoghi storici più importanti, e più trascurati, della città è infatti giunto a conclusione e ad aggiudicarsi il primo posto nella graduatoria provvisoria è una giovane architetta toscana, Piera Bongiorni. Con un punteggio di 65,50 su 100 la professionista di Massa, operante a Firenze, ha superato la concorrenza delle altre ventidue proposte progettuali arrivate in Comune e ottenuto, fatte salve le verifiche amministrative ancora da compiere, i 18mila euro di premio e la titolarità a redigere il progetto esecutivo per i lavori che costeranno più di 1 milione.

Nessuno stravolgimento quindi. «La commissione ha apprezzato la semplicità delle linee e la coerenza con il contesto – spiega Giuseppe Pinna, dirigente del settore Sviluppo del territorio, al termine della seduta di proclamazione della graduatoria –. Non stravolge e non incide in maniera particolare sul contesto urbano, ma ne esalta i valori storici». E in effetti la piazza Manno del futuro non si discosta più di tanto da quella attuale, se non per la pavimentazione che sarà realizzata quasi interamente in basalto e non prevede alcun dislivello. Al centro della piazza, sia fisicamente che dal punto di vista visivo, come oggi si staglierà l’imponente magnolia piantata davanti alla scuola media. Chi si aspettava pavimenti in vetro che mostrassero le fondamenta delle mura o la ricostruzione della bella Port’a Mari, scelleratamente demolita dall’amministrazione comunale nel 1907, resterà insoddisfatto. A segnare i punti in cui passava la cinta muraria della Oristano giudicale ci penseranno lastre in granito chiaro, che spezzeranno la linea visiva rispetto alla pavimentazione della piazza, interamente realizzata in basalto. Sempre in granito sarà realizzata la seduta circolare attorno alla magnolia e le altre panchine che occuperanno la piazza.

Uno degli elementi principali del progetto è l’assenza di dislivelli in tutta la piazza. Questo nella prospettiva di renderla interamente pedonale: nei primi anni, però, le auto continueranno a transitare in entrambi i sensi di marcia esattamente come oggi. Spariranno i parcheggi sul lato della piazza che dà sulla scuola media, interamente pedonale da subito, mentre resteranno undici piazzole sul lato del carcere, destinate alla sosta veloce. Qui un filare di alberi costeggerà il muro cieco dell’ex casa circondariale, che rimane in secondo piano e non viene valorizzata per il suo passato di reggia giudicale, mentre l’edificio centrale nel panorama urbano sarà quello della scuola media, con le sue linee classiche tipiche del centro cittadino.

La nuova pavimentazione in basalto coinvolgerà anche vico Episcopio, mentre si interromperà all’inizio di via Vittorio Emanuele, che dovrebbe dunque restare asfaltata fino all’inizio del lastricato di fronte al duomo. L’illuminazione sarà fornita da luci a led, di tipo caldo, a basso impatto energetico mentre la presenza di numerosi alberi avrà anche la funzione di rinfrescare la piazza in estate. Il progetto vincitore, assieme ai primi sei in graduatoria, sarà esposti al pubblico all’inizio del 2021.

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