Concorsi in Provincia, i candidati sono in aula

L’amministratore: «Erano pochi e la sicurezza è stata garantita. Nessuna violazione del Dpcm»

ORISTANO. «La Provincia svolge concorsi in presenza», ma chi fa la segnalazione ricorda che il Dpcm del 3 novembre li avrebbe sospesi fino al 15 gennaio 2021. Se sia una violazione o meno, lo stabilirà eventualmente chi è titolato a farlo, anche perché l’ente assicura da subito di aver preso tutte le precauzioni per evitare situazioni rischiose per la salute. La certezza è che le prove si sono svolte davvero all’interno dell’aula consiliare di via Carboni lunedì e ieri, come conferma l’amministratore straordinario della Provincia, Massimo Torrente. Chi ha segnalato l’accaduto sostiene che la procedura avrebbe esposto a dei rischi i dipendenti coinvolti e che hanno partecipato ai concorsi la cui sede e le cui date di svolgimento non erano stati oggetto di comunicazioni pubbliche.

Le due procedure riguardano undici posti di lavoro e sono rivolte alla stabilizzazione dei dipendenti precari della stessa Provincia. Resta il dubbio se il Dpcm consenta o meno che si svolgano con la presenza dei candidati. Stabilisce infatti che tutti i concorsi, pubblici e privati, sono sospesi fino al 15 gennaio, a meno che non si svolgano in modalità telematica da remoto o attraverso valutazioni per soli titoli. Com’è possibile, allora, che la Provincia ne abbia svolto ben due, proprio negli stessi giorni in cui si accende il dibattito sulla zona rossa?

Il metodo usato è quello di far svolgere le prove in presenza dandogli la veste di prove telematiche. Lo stesso Torrente conferma, ma puntualizza: «Si sono svolte nell’aula consiliare in modalità telematica e in piena sicurezza». La differenza effettivamente è molto sottile. L’amministratore, che manca dagli uffici della Provincia da quasi un mese per motivi di salute, in primo luogo vuole precisare la sua estraneità alle selezione: «Sono procedure gestionali, curate dagli uffici e dai dirigenti, non da me. Non dubito che i dirigenti abbiano valutato la sussistenza di tutte le misure di sicurezza necessarie e questa è la cosa più importante. Al mio ritorno cercherò di capire di più su cosa sia successo».

Più difficile, per ora, cercare di capire il significato di far svolgere una prova telematica, se i partecipanti si trovano tutti all’interno della stessa stanza, mentre un’ipotesi chiara c’è su chi abbia avanzato i dubbi sulla procedura: «Quando ci sono concorsi per la stabilizzazione del personale, capita che si creino invidie all’interno degli uffici. Ribadisco che comunque in un’aula abbastanza grande c’erano poche persone e chi ha partecipato lavora già per la Provincia. Le stabilizzazioni andavano fatte entro il 31 dicembre, ma la sospensione dei concorsi non è stata accompagnata da proroghe delle scadenze. Si è quindi cercato di attivare una procedura che garantisse la sicurezza dei partecipanti e consentisse di procedere alle assunzioni». Per l’amministratore il caso è chiuso. E soprattutto non ci sono state violazioni e nessuno ha corsi rischi per la salute.

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