La Nuova Sardegna

Oristano

Palazzetto dello sport, un lungo elenco di lavori

di Davide Pinna
Palazzetto dello sport, un lungo elenco di lavori

Chi vorrà e potrà gestire la struttura deve mettere nel conto tutti gli interventi Se i parcheggi saranno a carico del Comune, non così tutti gli interni

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ORISTANO. Ci sono ancora vari lavori da svolgere, sia all'interno che all'esterno del Palazzetto dello Sport di Sa Rodia.

La conferma ufficiale arriva dall'assessora allo Sport Maria Bonaria Zedda, anche se effettivamente basta confrontare i rendering del progetto con la situazione attuale dell'esterno della struttura per accorgersi che la forma finale è ancora ben lontana.

Ma tralasciando l'aspetto estetico, alcune delle incompiute del palazzetto avranno certamente un impatto sulla volontà delle società sportive di partecipare all'avviso esplorativo per la gestione della struttura. Intanto, c'è il problema dei parcheggi: in passato si parlò di mille posti auto, ma per ora siamo a zero, come ben sanno i residenti del circondario che vissero, in occasione dell'inaugurazione con la Dinamo Sassari, due giorni da incubo dal punto di vista del parcheggio.

C'è poi anche la questione delle vie di accesso: al momento si entra al palazzetto passando per una strada disastrata, quella che porta alla Soe e si conclude all'argine, alla quale si arriva transitando nel dedalo di sensi unici di Sa Rodia.

In futuro, proprio lì, passerà il tracciato della circonvallazione Ovest del Comune, quindi prima che sia possibile completare l'ingresso carrabile del palazzetto bisognerà attendere che si concludano i lavori della circonvallazione, già appaltati e in partenza nelle prossime settimane.

Ma soprattutto c'è la questione degli interni. Nel 2018 la giunta comunale decise di stralciare alcune opere dalla realizzazione del palazzetto, come l'impianto di condizionamento estivo.

Ma anche, e il punto è dirimente per comprendere le potenzialità della struttura sportiva da 3 mila posti inaugurata a settembre 2019, le finiture dei locali interni destinati a ospitare palestre e ristorante.

Al momento, dunque, quei locali rischiano di non essere idonei per l'avvio delle attività che dovrebbero ospitare. E questo, chiaramente, è un elemento che sarà preso in considerazione dai soggetti che potrebbero aspirare a gestire la struttura, dato che si prevede un canone annuo da pagare al Comune di 30 mila euro che si sarebbe potuto cercare di ammortizzare con l'affitto dei locali commerciali.

«Alcuni lavori sono da completare – conferma l'assessora Zedda – e il bando esplorativo pubblicato dal Comune serve proprio a capire quali sono gli orientamenti e le intenzioni di chi vuole gestire la struttura e programmare così le prossime mosse».

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