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Oristano

L’ora x è scattata, vaccinati i primi 72

L’ora x è scattata, vaccinati i primi 72

Fanno parte del personale sanitario dell’ospedale San Martino e dell’équipe che provvede alla somministrazioni

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ORISTANO. Nella calza della Befana ci sono le prime fiale di vaccino. Dopo tre mesi da incubo, l’inversione a U della sanità oristanese sembra davvero iniziata. Ieri mattina il personale sanitario ha avviato le vaccinazioni e i primi a ricevere le dosi del farmaco testato dalla Pfizer-BioNTech sono stati 72 tra medici, infermieri e operatori socio-sanitari appartenenti alle Unità operative di Pronto soccorso, Anestesia e rianimazione, Medicina interna e Radiologia dell’ospedale San Martino, oltre al team dei vaccinatori. Progressivamente, con l’arrivo di nuovi flaconi, la campagna sarà allargata a tutto il personale ospedaliero e del territorio. Probabilmente già sabato o al massimo all’inizio della prossima settimana sarà in elenco chi lavora negli ospedali di Ghilarza, dove c’è un reparto covid, e Bosa.

Le operazioni, coordinate dal Servizio di Igiene Pubblica dell’Assl di Oristano, diretto dalla dottoressa Maria Valentina Marras che sino al 31dicembre aveva anche guidato la stessa Assl, e svolte in collaborazione con il Dipartimento di Prevenzione Ats-Zona Centro guidato dal dottor Roberto Puggioni e con la direzione sanitaria dell’ospedale San Martino, in stretto raccordo con l'assessorato regionale della Sanità e la direzione Ares-Ats Sardegna, sono iniziate alle 11. A disposizione ci sono per ora le prime 180 dosi, la cui somministrazione si completerà probabilmente entro tre giorni. Si lavorerà infatti anche oggi nonostante sia giorni di festa e si proseguirà così sino all’esaurimento di queste prime scorte, in attesa che altre dosi siano a disposizione dell’Assl oristanese.

La somministrazione dei vaccini è stata condotta dall’equipe del Servizio di igiene pubblica di cui fanno parte la stessa dottoressa Marras, il medico Salvatore Usai, l’infermiera Efisia Mura e l’assistente sanitaria Valentina Corda. Quella somministrata oggi è la prima dose del vaccino anti-covid, mentre la seconda dose dovrà essere inoculata a 21 giorni di distanza. Le operazioni non sono rapidissime perché per ogni vaccinazione ci si impiega all’incirca 15 minuti tra dosaggio e somministrazione.

Sono i tempi normali, gli stessi che si impiegano quando vengono somministrati i vaccini ai bambini. L’Assl sta comunque provando ad accelerare i tempi con l’istituzione di altre squadre. Una parte del personale che viene vaccinata in questo momento, è stata istruita affinché svolga le stesse operazioni autonomamente, così da distribuire su più persone il carico di lavoro e rendere il tutto più rapido possibile. L’Assl conta circa 1.000 dipendenti, per cui, se non dovessero esserci ritardi nelle consegne, entro una decina di giorni saranno tutti vaccinati. (e.carta)

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