La Nuova Sardegna

Oristano

Agricoltura sott’acqua ma senza risarcimenti

di Michela Cuccu
Agricoltura sott’acqua ma senza risarcimenti

Scontro in maggioranza in Regione: il consigliere Cera contro l’assessora Murgia «Ancora inutilizzati i 10 milioni del fondo di rotazione per le calamità naturali»

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ORISTANO. «L’assessora all’Agricoltura mantenga gli impegni assunti con il Consiglio regionale e le imprese agricole». Ancora un affondo nei confronti dell’assessora Gabriella Murgia da parte del consigliere di Forza Italia, Emanuele Cera, che assieme ai colleghi Angelo Cocciu e Giuseppe Talanas, ha firmato un’interrogazione sui ritardi nella ripartizione dei 10 milioni di euro stanziati dal consiglio regionale per le aziende agricole danneggiate dalle violente piogge del 28 novembre scorso, gran parte delle quali si trova proprio nell’Oristanese o nel Campidano meridionale.

«Al momento ogni impegno è stato disatteso – dice Emanuele Cera – sia per quanto riguarda la presentazione di un emendamento all’assestamento di bilancio 2020, finalizzato a favorire l’accelerazione dei pagamenti relativi alle misure previste per il sistema dell’assicurazione agricola agevolata per la gestione del rischio in agricoltura sia di promuovere in favore del sistema agricolo regionale dei consorzi di difesa delle produzioni intensive per la sottoscrizione delle polizze assicurative contro i rischi in agricoltura sia l’autorizzazione per la costituzione di un apposito fondo di sei milioni di euro».

I tre firmatari dell’interrogazione sostengono che non sarebbe stato presentato alcun emendamento per promuovere e prevenire il danno in agricoltura causato dalle calamità naturali o da stagioni invernali caratterizzate da piogge copiose. «Con questa interrogazione chiediamo all’assessora di intervenire con urgenza perché vengano riconosciuti e liquidati immediatamente i danni causati dall’alluvione del 28 novembre».

Emanuele Cera spiega come il consiglio regionale avesse previsto di comprendere anche le aziende che coltivano prodotti destinati alla quarta gamma (ortaggi, fragole e carciofi sono infatti stati in gran parte distrutti dagli allagamenti), che hanno registrato ingenti danni». Secondo i firmatari dell’interrogazione è necessario costituire urgentemente il fondo di rotazione e deliberare per un intervento, diretto o attraverso i consorzi, per difendere le produzioni intensive delle province di Cagliari, Oristano e Sassari «per eliminare la disfunzioni generate dai ritardi cronici nei pagamenti da parte Agenzia per le erogazioni in Agricoltura e del ministero delle Politiche agricole. Con questi sarebbe opportuno aprire un tavolo istituzionale di confronto per eliminare gli inaccettabili ritardi accumulati, che danneggiano inesorabilmente la realtà agricola».

Gli allagamenti del 28 novembre scorso avevano interessato in particolare alcune aree del Campidano, concentrandosi anche sul Terralbese, dove le produzioni ad alto reddito, come le patate novelle, ma anche altri ortaggi come carciofi, carote e le richiestissime fragole a produzione invernale, erano stati completamente cancellati dall’acqua.

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